Settembre di assestamenti a Palazzo Spada: in arrivo un mini rimpasto dirigenziale

Il sindaco Bandecchi conferma modifiche nell’organizzazione tecnica: troppi squilibri tra carichi di lavoro e spese gestionali

Stefano Bandecchi

Un settembre di riassestamenti interni attende Palazzo Spada, dove si preannuncia un piccolo rimpasto nella dirigenza comunale. A confermare i movimenti in corso è direttamente il sindaco Stefano Bandecchi, che, pur smentendo un cambiamento politico in seno ad Alternativa Popolare, ammette la necessità di intervenire sulla struttura tecnico-amministrativa dell’ente.

Un riassetto per riequilibrare carichi e spese

“Ci saranno piccoli aggiustamenti perché alcune cose non mi soddisfano”, ha dichiarato Bandecchi, sottolineando che l’azione politica è già stata completata, mentre ora “la pallina è in mano ai dirigenti”. L’intervento, secondo il primo cittadino, riguarda in particolare la gestione delle spese e l’efficienza operativa: “Ho comprato i macchinari, tonnellate di asfalto, e detto cosa va fatto. Non è che devo asfaltare io”, ha commentato con tono diretto.

Il sindaco ha già dato disposizione per un’analisi complessiva dell’apparato, lamentando un’eccessiva concentrazione di incarichi in capo ad alcuni dirigenti, mentre altri risulterebbero sottoutilizzati. A pesare anche la gestione poco efficiente delle risorse: “Sono stati spesi troppi soldi, e male“, ha affermato senza mezzi termini.

I dirigenti coinvolti e le ipotesi di redistribuzione

Tra le figure chiamate in causa, Bandecchi ha citato due nomi: Salvatore Nannurelli, considerato tra i più gravati da incarichi, e Laura Marcucci, responsabile di due ambiti cruciali come personale e bilancio. “Avremmo voluto affidarle un’altra funzione ma non è possibile”, ha spiegato il sindaco, aggiungendo che questi due settori richiederebbero in realtà due dirigenti distinti. Da qui l’ipotesi di spacchettamenti delle competenze e redistribuzione del lavoro, per garantire maggiore equilibrio e funzionalità all’organizzazione comunale.

Riorganizzazioni già in atto e pensionamenti imminenti

Nel frattempo, alcuni uffici hanno già avviato revisioni interne. La direzione governo del territorio, ad esempio, si trova a gestire ben 69 funzioni e ha già dovuto rivedere la propria micro-organizzazione a causa di nuove assegnazioni, conferme di personale legato al Pnrr, dimissioni, aspettative concesse e pensionamenti in arrivo – alcuni dei quali considerati piuttosto rilevanti.

Il contesto lascia quindi intuire una fase di transizione organizzativa più ampia, che potrebbe coinvolgere anche altri settori oltre quelli già menzionati. L’obiettivo sembra chiaro: aumentare l’efficienza interna, razionalizzare le risorse e garantire una più equa distribuzione delle responsabilità tra i dirigenti.

Redazione

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