No alla centrale Enel di Ferentillo, ma nemmeno a tutto quello che – secondo i cittadini – verrà dopo. La sala Secci della Provincia ha ospitato la presentazione dell’incontro pubblico che si terrà domenica 12 alle 17 a Ferentillo presso il teatro comunale, dal titolo “Salviamo la Valnerina dalla speculazione energetica e industriale’”
Il tema è quello caldissimo della centrale, i cui lavori sono partiti dopo numerosi tira e molla ma contro la quale l’associazione Amici della Terra, capofila del gruppo, ha presentato ricorso al Tar. Provincia e Regione si erano espressi contro l’installazione della cabina, così come molti altri sindaci dei comuni della Valnerina, ma intanto il percorso è partito.
Andrea Rosati, portavoce delle associazioni svela però un altro dettaglio: “Non c’è solo questo: esiste un progetto per l’installazione di 16 pale eoliche sui crinali tra la Valnerina e Spoleto. Non piccole pale – ma di strutture alte oltre 200 metri, come un palazzo di 70 piani, visibili da Spoleto e dalla valle Umbra. Si stanno alterando paesaggi che oggi rappresentano un’eccellenza ambientale e turistica”.
Impatto ambientale sul territorio, quindi ma non solo: “Il rischio – dice Maurizio Conticelli di Amici della Terra – è che una volta deturpato il paesaggio con queste strutture, ci si senta autorizzati a fare altro”. E precisa: “Noi non siamo quelli del no a tutto. Se dobbiamo fare il fotovoltaico facciamolo, ma lontano dalle strutture e dalle aree abitabil: capannoni, parcheggi, susate quelli. Noi siamo in generale contro il green deal e una transizione che è solo speculazione”.
Il capo di gabinetto della Provincia – che patrocina l’iniziativa – Raffaello Federighi sottolinea: “Noi siamo per la produzione di energia alternativa, ma non ci piace il metodo con cui si è giunti a questa cabina. Dove oltretutto il risultato è incerto e gli svantaggi sicuri”.
All’assemblea prenderanno parte il comitato ‘Noi amiamo Ferentillo’ con l’aggiornamento sul ricorso al Tar contro la cabina primaria e gli impianti eolici; Monica Tommasi, presidente di ‘Amici della Terra’, che parlerà di governo del territorio e impianti rinnovabili; Jacopo Angelini, ornitologo e storico dell’ambiente appenninico, con un intervento sulla tutela dei grandi rapaci; Romano Cordella, storico e presidente onorario di Italia Nostra Valnerina, sul rapporto tra transizione energetica e patrimonio paesaggistico; Sandro Ciani, coordinatore delle associazioni agrarie umbre, sugli usi civici come presidio del territorio; Lucia Minunno, della Coalizione Tess (Transizione energetica senza speculazione), che proporrà un modello di piano energetico a zero consumo di suolo; Jacopo Paffarini, ricercatore dell’Università di Perugia, che illustrerà i processi di democrazia partecipativa nella transizione energetica.
Ai nostri microfoni Andrea Rosati illustra l’iniziativa
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Candelai ed acciarini furono aspramente in rivolta contro la seconda rivoluzione energetica (quella elettrica), dopo quella del fuoco; successivamente furono spazzati via dalla storia.
Vedremo questa nuova contesa.
Che poi senza cabina primaria di zona, poco fotovoltaico puoi realizzare, senza possibilità di “condivisione’.
Infine, leggere “siamo contro il Green Deal” fa riflettere.
Ai post (eri)…