Sulla sicurezza si gioca gran parte del consenso politico e questo lo sappiamo tutti”, ma la sicurezza vera non si costruisce con presenze in divisa nei parchi o lampeggianti blu. A sostenerlo è Roberto Pastura, capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Terni, che interviene duramente sulla recente decisione dell’amministrazione Bandecchi di destinare 600.000 euro alla vigilanza privata.
Secondo Pastura, “c’è una differenza fondamentale tra la sicurezza reale, quella che si misura in furti, atti di vandalismo e spaccio, e la sicurezza percepita, fatta di visibilità”. L’operazione annunciata dal sindaco rientrerebbe nella seconda categoria, privilegiando la visibilità mediatica e l’effetto comunicativo a scapito di interventi strutturali.
La critica non si limita alla decisione in sé, ma punta a una contraddizione interna alle politiche del Comune. A ottobre 2025, con la delibera di Giunta n. 316, l’amministrazione ha autorizzato la cessione parziale della graduatoria di idonei per la Polizia Locale ad altri enti. “Una scelta che non è sbagliata in sé – chiarisce Pastura – ma che rappresenta una contraddizione politica evidente: se le risorse ci sono, e il personale è già stato selezionato, perché non investire quei 600.000 euro nell’assunzione di dieci nuovi agenti, giovani, formati e con pieni poteri di intervento?”.
Il punto sollevato è centrale: utilizzare fondi pubblici per coprire temporaneamente l’emergenza sicurezza con vigilanza privata, quando esistono alternative più efficaci e durature, come il potenziamento della Polizia Locale, rischia di diventare una scelta “sbilanciata”, poco coerente con le reali esigenze della città.
Per Pastura, la strada dovrebbe essere un’altra: prima garantire un organico adeguato di agenti comunali, poi eventualmente integrare il servizio con la vigilanza privata, solo come supporto logistico o deterrente aggiuntivo. “Finché mancano agenti sulle strade e le graduatorie interne restano inutilizzate, destinare risorse così ingenti ai vigilantes appare una scelta più orientata all’immagine che all’efficacia reale”, afferma il consigliere.
La critica si fa ancora più netta quando Pastura punta il dito sulla strategia comunicativa dell’amministrazione: “La risposta, purtroppo, è semplice: fa più effetto comunicativo mostrare pattuglie private con lampeggianti nei parchi, piuttosto che affrontare seriamente il tema della sicurezza pubblica con strumenti strutturali, trasparenti e duraturi”.
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, la sicurezza è un servizio pubblico, non una messinscena, e richiede scelte coerenti, visione a lungo termine e investimenti sulle competenze, non solo sulla percezione. Conclude con un messaggio chiaro: “La sicurezza non è una vetrina, è un servizio pubblico che richiede coerenza, non scenografia”.
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Il pelato dovrebbe verificare il servizio precedente studiando tutte le relazioni fatte dalle guardie giurate e poi magari parlare , questo non accadrà perche dovrebbe chiedere scusa pubblicamente
Costui parla di “vigilantes”, termine tanto abusato quanto scorretto già questo basta a inquadrare il livello di preparazione da cui proviene il suo giudizio: nullo. Le Guardie Particolari Giurate non sono vigilantes, non sono comparse per “fare scena” e non sono lì per propaganda. Siamo professionisti riconosciuti dallo Stato, nominati dal Prefetto, formati secondo normative precise, con compiti ben definiti e responsabilità reali. Queste non sono opinioni: sono fatti. Definire la nostra presenza sul territorio come “scenografica” dimostra una cosa sola: una totale ignoranza della materia di cui si parla. Non è solo un errore tecnico, è un insulto a… Leggi il resto »
Creare la guardia nazionale come in America con le leggi americane. E anche quelle iraniane.
Le Guardie Giurate operano in molti comuni come efficace deterrente contro la criminalità. Nell’ambito delle loro funzioni, sono incaricati di pubblico servizio e presidiano siti sensibili e ad alto rischio. Sventano furti e mettono a rischio la propria vita come le forze dell’ordinea differenza che svolgono servizi notturni in solitaria. Per questo motivo, il signor Pastura dovrebbe portare rispetto ai migliaia di lavoratori del settore della vigilanza privata. È importante sottolineare che si tratta di Guardie Giurate, non di “vigilantes”: prima di parlare, sarebbe opportuno informarsi almeno sul minimo indispensabile. Si parla tanto di sicurezza, ma lo stesso Pastura appartiene… Leggi il resto »