È ufficiale: Pierluigi Spinelli è il segretario provinciale del Partito Democratico di Terni. Lo ha stabilito la Commissione nazionale di garanzia, accogliendo il ricorso presentato da Casa Democratica e annullando la precedente delibera della Commissione regionale, che aveva messo in discussione l’esito del congresso locale. Una decisione che ristabilisce la legittimità degli organismi eletti e apre un nuovo capitolo per i democratici ternani, al termine di settimane di tensioni interne.
In una nota diffusa subito dopo il pronunciamento, Casa Democratica sottolinea con forza il significato politico del verdetto: “Gli organismi eletti col congresso sono legittimati a proseguire il percorso di definizione degli assetti del Pd ternano”, si legge. Un’affermazione che va oltre l’aspetto formale, e che punta a restituire centralità e stabilità alla leadership locale, dopo un periodo di incomprensioni e contrapposizioni interne.
Secondo Casa Democratica, l’esito del ricorso rappresenta un’opportunità di riflessione sull’identità e sul futuro del partito, a partire dal modo in cui vengono prese le decisioni. “È evidente – si legge nella nota – che quanto avvenuto deve indurre a interrogarci su come vogliamo essere partito e su come proseguire con un rinnovato impegno per un nuovo Pd”.
Il gruppo rilancia quindi la sua disponibilità al confronto e al dialogo, ribadendo la necessità di percorsi inclusivi e di elaborazione politica condivisa. “Casa Democratica è a disposizione, con ostinazione e convinzione – si legge ancora – perché crediamo che questa sia la strada per un partito utile all’Umbria e agli umbri”.
Tuttavia, l’appello non manca di sottolineare anche le criticità che hanno segnato questa fase: “Non è più rinviabile la necessità di rifuggire superficialità, rigidità e strumentalità – ammoniscono – che rischiano di compromettere l’azione politica, condizionandone l’indirizzo e piegandola a logiche lontane dalla nostra missione”. L’obiettivo dichiarato resta quello di cambiare la vita delle persone, utilizzando gli strumenti della politica e del governo.
Il messaggio è chiaro: superare le logiche autoreferenziali per rilanciare un progetto unitario e credibile, capace di rispondere concretamente ai bisogni del territorio. Il gruppo auspica quindi una larga convergenza nell’Assemblea provinciale attorno alla nuova fase, affinché il Pd ternano possa finalmente voltare pagina.
“Non possiamo restare impantanati in logiche interne – concludono – mentre il territorio chiede risposte, visione e presenza politica. Il Pd ha oggi l’occasione di ripartire con una leadership in grado di unire, rappresentare e progettare”.
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un gruppo dirigente che non riesce a fare un passo di lato il PdCgil
Quando stai incollato bene alla poltrona è dura privarsene
Frattura composta…scomposta o esposta? 😮