Per un periodo, in città, hanno creato problemi e rapinato diverse persone, avvicinandole e minacciandole mostrando armi da taglio di cui erano in possesso. Sono tutti minorenni e agivano insieme, nei crismi di una vera e propria baby gang. Attravesro denunce arrivate alla polizia e indagini effettuate rivedendo anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza installate in città, si è potuto risalire a loro. Adesso, nei confronti di tre di questi ragazzi, tutti minorenni, è scattata la misura di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica preso il Tribunale dei minori di Perugia, alla quale hanno dato esecuzione gli agenti di polizia della Questura di Terni. I tre ragazzi sono tutti gravemente indiziati, a vario titolo, di rapine aggravate in concorso.
Aggredivano e minacciavano coi coltelli
Per due di loro è stata disposta la misura della permanenza in casa, mentre per il terzo è stato disposto il collocamento in comunità, già eseguito con il supporto della Squadra Mobile di Ragusa, visto si trovava lì per una precedente misura cautelare. Insieme ai tre, agiva anche un quarto ragazzo, per il quale non è stato emesso alcun provvedimento in quanto ha meno di 14 anni di età. La banda di ragazzini importunava e rapinava sia altri minorenni che persone maggiorenni. Le indagini, svolte anche dopo le denunce presentate dalle persone rapinate, tra privati cittadini e commercianti della città, hanno consentito di ricostruire tre distinti episodi di rapina aggravata dall’utilizzo di coltelli puntati come armi. I giovanissimi, anche aggredendo fisicamente le loro vittime, si facevano consegnare denaro e telefoni cellulari. L’attività ha permesso anche di risalire ad altri episodi, commessi sempre da gruppi di minorenni, come quello del 27 gennaio, che aveva portato già all’arresto di altri due ragazzi non ancora maggiorenni per rapina aggravata in concorso, pepetrata ai danni di un esercizio commerciale anche aggredendo fisicamente il titolare.
Terni e la criminalità minorile
Il fenomeno della criminalità minorile sembra dunque non risparmiare nemmeno Terni. Gli episodi, ora, sono diventati più di uno. A questi, si aggiunge anche quello legato a due ragazzi di origine nordafricana per i quali è stato emesso il foglio di via obbligatorio per reati contro il patrimonio, droga e possesso di oggetti atti a offendere. “La Questura di Terni – commenta il questore Michele Abenante – sta contrastando con fermezza ogni forma di criminalità giovanile predatoria. Nessuna zona della città può diventare terreno di intimidazioni o sopraffazioni. L’azione investigativa svolta dalla Squadra mobile dimostra che ogni episodio viene approfondito fino all’individuazione dei responsabili. Accanto alla repressione, continueremo a utilizzare tutti gli strumenti di prevenzione previsti dall’ordinamento, anche nei confronti di soggetti che gravitano in contesti di devianza, per interrompere sul nascere percorsi pericolosi. La sicurezza dei nostri ragazzi e la tutela degli spazi urbani restano una priorità assoluta“.
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