Non è mancato qualche intoppo nello spostamento dei carri dagli Studios di Papigno dove sono stati realizzati fino al centro di Terni per la sfilata. Ma alla fine, tutto è filato liscio. Il 30 aprile ha visto rinnovare a Terni, per il 130′ anno, la tradizione della sfilata dei carri del Cantamaggio. Una serata non caldissima, però serena e senza pioggia. I cinque carri allegorici i concorso, più i due fuori concorso, hanno potuto sfilare in una serata di luna piena, per la gioia dei ternani. A introdurli, la banda Tullio Langeli di Cesi, le majorettes di Configni e di Casperia, un corteo storico di figuranti in costumi seicenteschi e i giovani musicisti della Stritt Band dell’Itis Antonio da Sangallo. I cinque carri in concorso erano Linfa d’acciaio del gruppo Polymer-Pallotta-Sabbione, Liberi di volare dei Giovani Maggiaioli Arronesi, Cavalcando le onde del Nera dei Maggiaioli di Papigno, Un mondo da salvare del gruppo Aics Terni – Il Salice e Metamorfosi d’amore del gruppo Lu Riacciu. I due carri fuori concorso erano quello delle penne al pomodoro de Lu Riacciu e un carro tutto musicale, una discoteca ambulante, realizzato dal gruppo Ponga.
La gallery
La redazione di TerniTomorrow vi propone una galleria con le foto della sfilata, partita dalla stazione e proseguita in piazza Tacito, corso Tacito e piazza Europa dove era allestito il palco centrale.
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