Terni in piazza contro la Asl unica: “Rischio anche accorpamento degli ospedali” (GALLERY E VIDEO)

OItre 300 in piazza a Terni all'evento organizzato senza simboli di partito dal centrodestra. "Basta con lo scippo del territorio"

Oltre 300 persone hanno preso parte alla fiaccolata organizzata dai gruppi di centrodestra- ma senza simboli di partito – a difesa della Asl e contro la ventilata ipotesi di accorpamento. Fischietti ad accompagnare la camminata da Piazza della Repubblica a Piazza Tacito e il coro “dimissioni”. In prima fila i leader politici dietro al grande striscione “No allo scippo di Terni”.

Presenti tutte le forze di centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Umbria Civica, Noi Moderati e Udc), ha aderito ed era presente anche se non sul palco il Partito Liberaldemocratico. Non sono passate inosservate alcune figure: Leonardo Latini, ex sindaco di Terni, alcuni ex assessori della Giunta di quest’ultimo, ma anche da Perugia il consigliere regionale ed ex sindaco (attuale leader regionale di Forza Italia) Andrea Romizi e Nilo Arcudi, che fu suo vice a Perugia e oggi è anch’esso consigliere regionale in quota Umbria Civica, di cui è segretario regionale. Da Orvieto, presente la sindaca Roberta Tardani mentre per Narni c’era il consigliere della Lega Gianni Daniele. Ma anche – mescolato fra la folla- Gianni Giovannini, del comitato a difesa dell’ospedale, non esattamente un uomo di destra.

Convitati di pietra, per così dire, gli esponenti del Pd ternano, che in questi giorni e sotto varie forme – ultima delle quali la lettera dei presidenti di circolo – hanno esternato la loro contrarietà all’operazione accorpamento. E se c’è chi, come il consigliere comunale Verdecchia o la consigliera regionale Laura Pernazza, sottolinea questo aspetto per indicare la trasversalità di una protesta; altri come Eleonora Pace (consigliera regionale di FdI) ha accusato i dem di falsità: “Da una parte si dicono contrari, ma poi al momento di votare, bocciano le nostre mozioni”. E qui il riferimento è ai consiglieri ternani in Regione Proietti (Maria Grazia) e Filipponi: “Ci accusavano di fare folklore ed invece i loro esponenti a Terni sono contrari all’accorpamento”, dice dal palco improvvisato in piazza la Pernazza. “In Regione minimizzano, dicono che non è vero, ma se non è vero, perchè i loro stessi esponenti si sono esposti?”. Melasecche e Pernazza rincarano la dose: “Quando la presidente Stefania Proietti non conferma e non smentisce l’ipotesi di accorpamento, è preoccupante”. Fischiatissimo l’assessore De Luca.

L’altro tema caldo è quello dell’ospedale: “Si andrà probabilmente verso un’azienda ospedaliera regionale unica – hanno detto dal palco – perchè questo è l’obiettivo. Dopo che hanno chiesto soldi ai cittadini facendo credere che sarebbero stati usati per potenziare servizi che invece stanno togliendo”.Arcudi  e Romizi, arrivati da Perugia, motivano la loro presenza: “Se si depotenzia Terni, perde tutta l’Umbria, perchè è un pezzo dell’economia della Regione che se ne va. Per questo siamo qui: perchè l’Umbria va sostenuta tutta”.

Partita anche una raccolta firme, che verrà portata a Palazzo Cesaroni al cospetto della presidente, che ha anche la delega alla sanità. Sul tema, per ora, c’è silenzio da parte della Regione e soprattutto dei consiglieri ternani. Molto difficile che la presa di posizione dei loro stessi colleghi di partito possa lasciarli indifferenti.

In alto le immagini della fiaccolata e le interviste a Valeria Alessandrini, Leonardo Latini, Guido Verdecchia, Roberta Tardani e Nilo Arcudi

Redazione

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3 Commenti
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Pierluigi rainone
3 mesi fa

L’ iniziativa delle destre era totalmente propagandistica dato che l’ USL unica non si farà.

Le tematiche da sollevare sono altre e riguardano la necessità di nazionalizzare la sanità privata convenzionata, di sottrarre la sanità alle logiche aziendali e di toglierla dalle mani delle Regioni.

Tutte tematiche che trovano le destre e le finte sinistre unite nella difesa dell’ attuale situazione ovvero di un graduale smantellamento del SSN nato con la legge n.833/1978 dopo anni di mobilitazioni.

Ricordo che il MSI era contrario all nascita del servizio sanitario nazionale….

Commento da Facebook
3 mesi fa

Tutto assolutamente giusto. Ma c’è un problema di fondo fondamentale: l’Umbria è una regione troppo piccola. Io sono di destra e questi signori di destra-centro-destra sanno che esistono delle leggi. Quindi, anche se più o meno tutti vivono di politica, l’unica salvezza per Terni e provincia è uscire da questa pseudo-regione, perché altrimenti non ci salviamo e lo sanno bene. La dimostrazione sta nel fatto che sono arrivati anche da Perugia, che fa un po’ sorridere: persone è vero di centro-destra, ma che comunque sono di Perugia e hanno aderito alla manifestazione per tutelare Terni, viste le tante porcate fatte.… Leggi il resto »

Commento da Facebook
3 mesi fa

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