Coop di Fontana di Polo chiusa per verifiche tecniche, Cgil assicura: “Nessun taglio”

La sospensione dell’attività nel supermercato di Terni è legata a verifiche tecniche sull’immobile. Filcams Cgil: circa trenta lavoratori saranno impiegati negli altri punti vendita Ipercoop e Superconti del Ternano.

La Coop di Fontana di Polo, a Terni, ha sospeso temporaneamente l’attività per consentire verifiche tecniche sull’immobile, ma non ci sarebbe alcuna intenzione da parte della proprietà di cessare definitivamente l’attività o procedere a tagli del personale. A riferirlo è Lucia Rossi, segretaria della Filcams Cgil di Terni, dopo il confronto sulle ragioni della chiusura. Durante il periodo necessario agli accertamenti e agli eventuali lavori, circa trenta dipendenti saranno impiegati negli altri punti vendita Ipercoop e Superconti del Ternano. Alla base della decisione, secondo quanto comunicato al sindacato, ci sarebbero questioni riguardanti l’agibilità degli spazi e la necessità di svolgere le verifiche senza la presenza di persone all’interno del supermercato.

La sospensione dell’attività è arrivata in maniera improvvisa per clienti e lavoratori, con l’affissione di una comunicazione all’ingresso dell’esercizio commerciale. Il cartello chiarisce la natura temporanea del provvedimento: «Informiamo i nostri soci e clienti che l’attività di vendita di questo negozio è temporaneamente sospesa per permettere alcune verifiche tecniche sull’immobile. Per i vostri acquisti potete rivolgervi al negozio di Superconti Rivo (via del Centenario, 12) oppure agli altri punti vendita Coop e Superconti di Terni. Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo tutti i soci e clienti per la comprensione».

Per chi abitualmente si rivolge al supermercato di Fontana di Polo, dunque, durante la sospensione dell’attività restano come alternative il Superconti Rivo di via del Centenario 12 e gli altri negozi Coop e Superconti presenti sul territorio ternano.

Sul fronte occupazionale, la Filcams Cgil concentra l’attenzione sulla tutela dei dipendenti interessati dalla chiusura temporanea. «Ovviamente – spiega Lucia Rossi – a noi interessa tutelare i lavoratori che, nel periodo di chiusura, verranno impiegati negli altri punti vendita Ipercoop e Superconti del Ternano. Parliamo di una trentina di persone in tutto».

Non sarebbero quindi previsti, sulla base delle informazioni ricevute dal sindacato, né una cessazione dell’attività né tagli occupazionali. Il personale verrà redistribuito temporaneamente in altre strutture mentre proseguiranno gli approfondimenti tecnici sul punto vendita ternano.

Le ragioni della sospensione sarebbero infatti strettamente collegate alle condizioni dell’immobile. «Sostanzialmente – osserva Lucia Rossi – ci è stato riferito che la chiusura è legata a questioni di agibilità degli spazi. Occorrono verifiche sia interne che esterne, da parte dei tecnici, e molto probabilmente un intervento che richiederà tempo, anche per la necessità di predisporre un progetto».

Non è quindi indicata, al momento, una tempistica precisa per la ripresa dell’attività. Gli accertamenti dovranno stabilire quali interventi saranno effettivamente necessari e, secondo quanto riferito dalla rappresentante sindacale, potrebbe essere richiesta anche la predisposizione di un progetto prima dell’esecuzione dei lavori. Un percorso che potrebbe quindi richiedere tempo prima di arrivare alla riapertura.

La decisione di procedere con il supermercato vuoto sarebbe legata anche alla necessità di garantire condizioni adeguate durante gli accertamenti. Le verifiche tecniche devono essere svolte con il negozio chiuso e senza personale o clienti all’interno, secondo le spiegazioni fornite dalla proprietà alla rappresentanza dei lavoratori.

Proprio le rassicurazioni ricevute hanno ridimensionato le preoccupazioni iniziali legate alla rapidità con cui è stata decisa la sospensione. «Nessuna intenzione di cessare l’attività: questo concetto ci è stato ribadito più volte. La chiusura è stata certamente repentina, improvvisa se vogliamo. Ma dopo aver ascoltato le ragioni della proprietà, ci siamo sentiti più tranquilli e abbiamo anche condiviso l’azione messa in atto, legata a una necessità ben precisa».

La Filcams Cgil considera quindi motivate le ragioni alla base della scelta, alla luce delle informazioni ricevute. «L’obiettivo dell’intervento è tutelare personale e clienti. Si tratta di verifiche che, ci è stato spiegato, devono essere condotte a “negozio chiuso”, senza persone all’interno. Su questo non abbiamo nulla da eccepire: una tempistica certamente repentina, ma le spiegazioni della proprietà sono state chiare e, sinceramente, convincenti. Nessuna chiusura, nessun taglio, ma esigenze reali».

Redazione

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27 giorni fa

Si vedrà!!

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27 giorni fa

Belli lavori…a opera d’arte

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