Era da alcuni giorni in stato di arresto all’interno di una struttura terapeutica che si trova nella zona di Amelia, ma uno di questi giorni ha pensato di evadere, prendendo con sè un coltello. E’ riuscito a lasciare la struttura senza essere visto e a mettersi in cammino, ma poi è stato trovato dai carabinieri, i quali lo hanno arrestato nonostante il suo tentativo di fuggire di corsa attraverso le campagne circostanti. Tentativo di fuga fallito per un uomo, originario di Roma, che doveva scontare una pena per estorsione e maltrattamenti in famiglia.
In stato di alterazione
L’uomo, che si trovava rinchiuso nella struttura amerina su disposizione del tribunale di Roma dopo una condanna agli arresti domiciliari, ha tentato un’evasione in piena regola (si fa per dire), prima riuscendo indisturbato ad uscire dalla struttura sanitaria nella quale era detenuto senza farsi vedere da nessuno e poi riuscendo a guadagnare la fuga. Ma gli operatori del centro, quando si sono accorti che l’uomo non c’era più, hanno avvertito i carabinieri, i quali hanno cominciato le operazioni di ricerca. Lo hanno individuato mentre camminava lungo la strada provinciale Ortana, nel tentativo di allontanarsi a piedi e poi, magari, di cercare un modo per raggiungere la Capitale. Ma quando ha visto i carabinieri, ha subito velocizzato il passo e si è infilato nei campi che si trovano proprio vicino alla strada. Ma la sua fuga è stata vana, visto che i militari dell’arma sono intervenuti e sono riusciti a catturarlo di nuovo. Ora dovrà rispondere anche di evasione e di porto abusivo di armi e oggetti a offendere, visto che il coltello che aveva preso lo aveva in tasca e gli è stato sequestrato. Al momento in cui è stato ritrovato, il romano appariva anche sotto effetto di alcol. Il giudice ha convalidato l’arresto ed ha disposto ancora la pena dei domiciliari, ma a casa sua a Roma.
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