Nuova tappa dell’iniziativa di controllo e verifica nel settore sanitario, promossa dal Partito Democratico in collaborazione con Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana – Articolo Uno e Partito Socialista Italiano. L’obiettivo è stato quello di esaminare direttamente le problematiche delle strutture sanitarie dell’Umbria.
Le visite hanno interessato specificamente le strutture sanitarie dell’Orvietano, una zona definita come “interna tra le aree interne” per la sua posizione geografica, al confine con la Toscana meridionale e l’alto Lazio. Un’area che, grazie a possibili rafforzamenti, potrebbe diventare attrattiva per pazienti dei territori limitrofi, che cercano soluzioni a questioni di salute. “L’ospedale di Orvieto, destinatario di finanziamenti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)- scrive il dem Tommaso Bori – si confronta tuttavia con la problematica della scarsità di personale, nonostante l’acquisizione di nuove apparecchiature. La necessità di colmare questa lacuna appare cruciale, per evitare che i residenti si rivolgano a strutture private e, contemporaneamente, per attrarre pazienti esterni alla regione”.
Durante la visita è stato anche esaminato il Centro di salute di Fabro, che grazie ai fondi del PNRR vedrà la realizzazione di una nuova struttura e il recupero dell’esistente. Questo progetto mira a rinvigorire un’area a rischio di spopolamento, offrendo servizi essenziali quali consultori, medicina legale e assistenza domiciliare integrata. Inoltre, la futura struttura ospiterà medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. “Un aspetto fondamentale sarà il monitoraggio delle tempistiche degli investimenti europei, per garantire una rapida operatività dei servizi”, scrivono i dem nella nota.
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