Mangiano e scappano senza pagare, un Carabiniere li insegue e loro lo picchiano

A rendere nota la vicenda il Sindacati Italiano Militari Carabinieri che sottolinea: "Carenza di organico e mezzi, così non si garantisce la sicurezza"

Nella notte del 20 aprile la città di Terni è stata teatro di un ennesimo episodio di violenza nel centro cittadino. Cinque giovani di origine tunisina hanno consumato una cena presso un ristorante nel cuore della città e, alla fine del pasto, sono fuggiti senza pagare il conto, dando inizio a una serie di eventi che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Chiamati sul posto, i Carabinieri sono riusciti a individuare i giovani mentre camminavano in una via adiacente al locale. Tuttavia, alla vista delle divise, i giovani hanno cercato di dileguarsi. Durante il tentativo di fuga, uno di loro è stato bloccato, ma ha opposto una strenua resistenza, nel corso della quale, ha impugnato il proprio cellulare e ha colpito violentemente uno dei Carabinieri, causandogli una ferita profonda alla fronte giudicata guaribile in 7 giorni.

Nonostante le ferite subite, il Carabiniere è riuscito a sopraffare il giovane e a condurlo in caserma per le necessarie procedure. Tuttavia, l’episodio ha messo in luce una volta di più le difficoltà operative e logistiche affrontate dalle forze dell’ordine nel compiere il proprio dovere e garantire la sicurezza della città.

A segnalare il fatto è infatti il Sim, Sindacati Italiano Militari Carabinieri, con una nota del segretario regionale Sergio Pappone, che ha espresso “profonda solidarietà e vicinanza al collega ferito”, formulandogli gli auguri di pronta guarigione. Una successiva nota dell’arma fa sapere che l’arrestato è un diciottenne sino a quel momento incensurato

Pappone ha poi sottolineato “la carenza di risorse umane e materiali che affligge le forze dell’ordine, lasciandole spesso in una situazione di svantaggio rispetto alle sfide che devono affrontare. La mancanza di personale e di mezzi adeguati compromette non solo la sicurezza degli operatori, ma anche quella dei cittadini che essi sono chiamati a proteggere”

Il Segretario ha pertanto rinnovato l’appello alle autorità competenti affinché si adottino misure concrete per affrontare queste criticità e si metta in atto un piano di impiego che preveda un potenziamento degli organici e una maggiore presenza sul territorio. “Solo così si potrà garantire una sicurezza efficace e duratura per tutti”, spiega.

L’incidente del 20 aprile rimane un tragico monito sulla necessità di investire nella sicurezza pubblica e nel benessere degli operatori delle forze dell’ordine, al fine di assicurare un ambiente sicuro e protetto per la comunità nel suo insieme.

Redazione

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