Giro di vite sulle vaccinazioni, sospesa la frequenza all’asilo per alcuni bambini

La decisione del Comune dopo la decisione della Asl .Il provvedimento si applica esclusivamente alle vaccinazioni obbligatorie di base, non legate al Covid-19

A Terni torna al centro del dibattito la questione delle inadempienze vaccinali nei servizi scolastici, con l’introduzione di nuove misure riguardanti i bambini non regolarizzati. Il Comune ha infatti stabilito il divieto di frequenza per i bambini della scuola dell’infanzia che non hanno completato il ciclo delle vaccinazioni obbligatorie, come previsto dalla normativa. La cosa ha comportato già la sospensione per alcuni bambini, dei quali ovviamente non sono noti dati di alcun tipo, trattandosi di dato sensibile e minori.

Le misure si collegano al decreto del 2017 che stabilisce regole precise in materia di prevenzione vaccinale, legando l’iscrizione scolastica alla presentazione della documentazione vaccinale. In particolare, l’articolo 3 di tale decreto prevede che i dirigenti scolastici debbano richiedere, al momento dell’iscrizione, un certificato che attesti l’avvenuta vaccinazione o, in caso contrario, la richiesta formale alla ASL competente. Tale requisito riguarda i minori tra 0 e 16 anni, inclusi i bambini stranieri non accompagnati. Per i genitori che non forniscono la documentazione entro la scadenza fissata, è previsto il blocco della frequenza scolastica, come è accaduto a Terni.

Il provvedimento si applica esclusivamente alle vaccinazioni obbligatorie di base, non legate al Covid-19. La decisione del Comune di Terni è stata sollecitata dalla Usl Umbria2, che ad aprile 2023 aveva segnalato la presenza di bambini non in regola all’interno dei servizi educativi comunali. L’11 settembre 2023 è quindi entrato in vigore lo stop alla frequenza scolastica per i bambini che, dopo mesi, non erano ancora stati regolarizzati o erano in attesa di completare il percorso vaccinale.

La normativa risponde alla necessità di prevenire la diffusione di malattie infettive nelle scuole e tutelare la salute pubblica, rafforzando i controlli e le sanzioni per chi non adempie agli obblighi vaccinali. Terni, in questo senso, si allinea alle direttive nazionali e conferma il proprio impegno nel far rispettare le regole per garantire ambienti scolastici sicuri.

 

Redazione

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