Il contratto, ma anche le azioni per impedire la fuga dei medici dall’Umbria. Questi i temi al centro dell’evento formativo organizzato dalla Cisl Medici Umbria all’Hotel Garden di Terni rivolto a tutte le professioni sanitarie. Un’occasione di confronto e arricchimento su principi, procedure e strumenti per il governo clinico delle attività sanitarie. L’obiettivo è il miglioramento continuo delle competenze professionali degli operatori sanitari, in conformità con le linee guida stabilite dal Ministero della Salute e dalle Regioni. Notevole la partecipazione in sala con più di un centinaio di partecipanti e ospiti illustri.
Hanno portato il loro saluto Piero Carsili direttore amministrativo Usl Umbria 2 che ha riconosciuto alla Cisl Medici Umbria “la capacità di sviluppare un confronto sempre costruttivo che ha portato a raggiungere risultati non scontati”, Rosa Magnoni direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera di Perugia, Andrea Casciari direttore generale dell’azienda ospedaliera di Terni, Nando Scarpelli direttore sanitario Usl Umbria 2, Salvatore Macrì direttore servizio Prevenzione Regione Umbria, Giuseppe De Filippis direttore generale azienda ospedaliera di Perugia.
Ai microfoni di Terni Tomorrow, Castiglione sottolinea: “Non è solo questione di interesse sindacale, perché determinando condizioni migliori dal punto di vista giuridico, economico, di progressione della carriera, inevitabilmente la questione si riflette sulla qualità di cura dei cittadini. Il contratto serve a garantire un servizio sanitario pubblico che possa restare in piedi, altrimenti la tendenza a spostarsi verso il privato o verso paesi più attrattivi come retribuzione sarà una tendenza sempre più forte per i nostri giovani medici”. Questioni sulle quali ha insistito fortemente anche Ignazio Ganga, segretario confederale della Cisl e reggente della Cisl Medici nazionale
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
[…] Alessandra Ligi, dal canto suo, ha confermato che l’istituto sta cercando di affrontare la situazione tramite un provvedimento straordinario. “Il direttore generale Marcello Fiori ha adottato un provvedimento per richiamare in servizio i medici pensionati in attesa delle nuove selezioni”, ha dichiarato. Tuttavia, la mancanza di figure mediche specializzate, come ortopedici, oculisti e otorinolaringoiatri, rappresenta una sfida non solo per l’Inail di Terni, ma anche per tutta la rete nazionale. Di recente, se n’era parlato proprio a Terni, nell’ambito del congresso che ha riconfermato Nicola Castiglione alla guida di Cisl Medici. […]