La carenza di medici all’Inail sta causando notevoli disagi nella gestione delle visite per gli infortuni sul lavoro, con ritardi che arrivano anche fino a 14 mesi. Un problema che coinvolge non solo la sede di Terni, ma anche altre realtà in tutta Italia. Per fronteggiare questa difficoltà, l’istituto ha deciso di richiamare in servizio i medici andati in pensione, in attesa di nuove selezioni per l’assunzione di professionisti.
Il 26 novembre si è svolto un incontro tra Alessandra Ligi, direttrice regionale dell’Inail, e Gianfranco Colasanti, presidente dell’Unmil (Unione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro) e delegato alla sanità del Comune di Terni. Durante l’incontro, Colasanti ha sottolineato come la “grave carenza di medici” stia ostacolando le attività quotidiane dell’istituto, con ritardi che compromettano la tempestività delle visite, in particolare le visite collegiali.
Colasanti, come riferisce il Corriere dell’Umbria, ha evidenziato che “attualmente ci sono solo due medici in servizio presso l’Inail di Terni, uno dei quali lavora solo tre giorni a settimana e l’altro cinque”. Una situazione che, secondo il presidente dell’Unmil, è insostenibile. I ritardi nelle visite, che spesso vanno ben oltre i 12 mesi, stanno mettendo a dura prova il sistema di assistenza, creando un vero e proprio collo di bottiglia per gli infortunati sul lavoro, che devono aspettare a lungo per ricevere l’assistenza necessaria.
Alessandra Ligi, dal canto suo, ha confermato che l’istituto sta cercando di affrontare la situazione tramite un provvedimento straordinario. “Il direttore generale Marcello Fiori ha adottato un provvedimento per richiamare in servizio i medici pensionati in attesa delle nuove selezioni”, ha dichiarato. Tuttavia, la mancanza di figure mediche specializzate, come ortopedici, oculisti e otorinolaringoiatri, rappresenta una sfida non solo per l’Inail di Terni, ma anche per tutta la rete nazionale. Di recente, se n’era parlato proprio a Terni, nell’ambito del congresso che ha riconfermato Nicola Castiglione alla guida di Cisl Medici.
Con l’aumento dei casi di infortuni e malattie professionali, l’Inail si trova a fronteggiare una crescente domanda di servizi sanitari, una situazione che rende ancora più urgente la necessità di reclutare nuovi medici. “Con l’aumento dei casi di infortuni e malattie professionali, è essenziale che l’Inail possa contare su un numero adeguato di medici per gestire le emergenze,” ha dichiarato Colasanti. Ligi, dal canto suo, ha confermato l’impegno dell’istituto a migliorare le condizioni lavorative per attrarre nuovi professionisti e garantire un adeguato livello di assistenza. il quadro è però estremamente preoccupante.
“Garantire un livello di assistenza adeguato ai nostri assistiti è fondamentale,” ha affermato la direttrice regionale, spiegando che l’istituto è pienamente consapevole delle difficoltà e sta lavorando per risolvere la questione nel più breve tempo possibile.
“La situazione richiede un’azione urgente e concertata per garantire che l’Inail possa continuare a svolgere il proprio ruolo cruciale nel proteggere la salute dei lavoratori,” ha spiegato Colasanti, facendo appello alle istituzioni A tal fine, ha proposto di ristrutturare le sedi nazionali dell’istituto, concentrandosi sull’attività di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento lavorativo dei lavoratori infortunati.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.