Nell’ambito del Consiglio Comunale di Terni il 20 novembre si è verificata una situazione di tensione, culminata nell’intervento del sindaco Stefano Bandecchi. Durante il suo discorso, il sindaco ha risposto alle richieste di chiarimenti avanzate dai consiglieri dell’opposizione riguardo ad alcuni atti amministrativi. Tuttavia, è stato il tono e il linguaggio utilizzato nella parte finale del suo intervento a scatenare la discordia.
Il sindaco ha dichiarato di doversi confrontare con un linguaggio diretto e, a tratti, volgare nei confronti dei rappresentanti dell’opposizione ternana, sostenendo che questa fosse l’unica modalità con cui poteva comunicare efficacemente con loro. Ha affermato: “So di poter utilizzare un italiano corretto e pulito, ma ho scelto di rivolgermi a voi in questo modo perché credo che sia l’unico linguaggio che comprendete.”
Queste dichiarazioni hanno provocato la reazione indignata dei consiglieri dell’opposizione presenti in aula, oltre a suscitare l’irritazione di uno degli spettatori presenti tra il pubblico, il quale ha insultato il sindaco, costringendo la presidente del Consiglio, Sara Francescangeli, a far allontanare la persona incriminata con l’aiuto degli agenti di polizia municipale presenti.
Nel frattempo, il sindaco Bandecchi, dopo aver ascoltato il commento critico di Claudio Fiorelli del Movimento Cinque Stelle, il quale lo ha definito una sorta di macchietta ormai celebre in tutto il Paese, ha deciso di abbandonare la seduta del Consiglio. Prima di uscire dall’aula, ha lanciato un gesto di sfida sotto forma di un bacio al pubblico presente.
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