La storica Piazza dell’Olmo a Terni, testimone di secoli di storia, si trova oggi in uno stato di degrado che oscura la sua importanza per la città. Questo luogo, un tempo celebrato dal poeta Furio Miselli e caratterizzato da architetture tardo-medievali, è ora trascurato e dimenticato. In una nota, Daniele Pica – Referente territorio e ambiente del Movimento 5 Stelle, fa luce sulla situazione di degrado in cui versa l’area.
“La piazza, un tempo fulcro vitale della città e ritrovo serale per i giovani, ora soffre di un abbandono che ne mina il prestigio. La ristrutturazione del 2014, un tempo esempio di innovazione urbana sia architettonica che finanziaria, è stata vanificata dalle successive gestioni comunali. Nonostante l’impegno finanziario di numerosi imprenditori locali, la piazza è stata trascurata dalle amministrazioni Latini, che l’hanno lasciata in uno stato di parziale abbandono, e Bandecchi, che finora non ha intrapreso azioni decisive”, dice l’esponente pentastellato che poi prosegue: “Dopo la tromba d’aria del 2022, che ha danneggiato gravemente la piazza, l’amministrazione Latini si è limitata a interventi di sicurezza, senza pianificare una ripresa a lungo termine. Oggi, Piazza dell’Olmo è emblema del declino del centro storico: trasformata in parcheggio abusivo, disseminata di buche, con aree verdi trascurate e strutture rimaste in stato di degrado. La giunta Bandecchi non ha ancora fornito risposte concrete, lasciando la piazza nell’ombra anche durante le festività natalizie, a differenza delle strade circostanti brillantemente illuminate”.
Il Movimento 5 Stelle di Terni lancia un appello: “non lasciamo che il simbolo del nostro degrado sia l’eredità per le giovani generazioni che frequentano la piazza.” Sollecitano l’amministrazione a ripristinare la dignità di Piazza dell’Olmo, proponendo un progetto di ricostruzione che riprenda quello del 2014, con il supporto dell’imprenditoria locale.
“È il momento di agire”, dichiara il Movimento, “di dimostrare che Terni non si arrende davanti alle avversità ma si rialza, pronta a ricostruire e a rinnovare. È il momento di restituire alla piazza la sua identità, facendola risplendere come faro di una città dinamica che guarda avanti, con la determinazione di chi sa onorare il proprio passato e ha la visione di costruire un futuro prospero.”
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