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Bandecchi: “Pronto a correre alle Europee, contatti con Forza Italia”

Lo conferma ad Affaritaliani.it e anche al Corriere dell'Umbria, spiegando però che "in caso di elezione rinuncerei al seggio per restare a fare il sindaco di Terni". E critica la Manovra del Governo

La voce circolava da tempo e lui non la smentisce, anzi. Stefano Bandecchi, sindaco di Terni nonché leader di Alternativa Popolare, è pronto a candidarsi alle elezioni europee del prossimo giugno, ma con Forza Italia. Lo conferma ad Affaritaliani.it e anche al Corriere dell’Umbria, spiegando però che “in caso di elezione rinuncerei al seggio per restare a fare il sindaco di Terni”

Bandecchi vorreebbe correre con Forza Italia e per questo da tempo starebbe bussando alle porte di Forza Italia per chiedere un posto da indipendente con gli azzurri nel larghissimo collegio del centro Italia ” Stiamo aspettando un barlume di vita da parte di Forza Italia, come noi iscritta al Ppe. Confidiamo infatti che nell’arco di breve tempo Forza Italia possa anche decidere di andare sotto il marchio del Ppe alle elezioni. Se così non fosse andremo per conto nostro”, ha detto.

 

Le critiche alla manovra

Ad Affaritaliani, Bandecchi critica poi la Manovra che descrive come una continuazione delle politiche degli ultimi trent’anni, sostenendo che manchi di audacia e non contribuirà allo sviluppo dell’Italia. “Questa manovra non si discosta dalle precedenti. È tecnica, priva di una chiara direzione politica e non prevede misure per lo sviluppo del paese”, ha affermato.

Bandecchi si aspettava che il governo Meloni avviasse interventi più innovativi e focalizzati sul futuro dell’Italia, coerentemente con quanto annunciato in campagna elettorale. Invece, secondo lui, la manovra attuale non offre garanzie di sviluppo. Ha poi attribuito i miglioramenti economici dell’Italia non al governo, ma alla resilienza e alle capacità industriali e commerciali degli italiani.

Per quanto riguarda la riforma costituzionale e il premierato, Bandecchi ha espresso una forte opposizione. “Sono totalmente contrario sia alla riforma costituzionale sia al premierato. Questa riforma, in particolare, ci indirizza verso un tipo di premierato pericoloso e potrebbe portare a un cambiamento della Costituzione anche senza referendum, in una direzione antidemocratica”, ha dichiarato Bandecchi.

Bandecchi ha anche previsto che un eventuale referendum sulla riforma costituzionale non porterà a cambiamenti, facendo riferimento ai precedenti tentativi falliti in Italia. “Come già successo in passato con Renzi, chiunque tenta di modificare la Costituzione in maniera così drastica finisce per subire un contraccolpo politico. Prevedo lo stesso esito per Meloni”, ha aggiunto.

Tra salario minimo e reddito di cittadinanza Bandecchi sceglie il “lavoro di cittadinanza” che “è la misura per cui gli italiani danno una mano a chi momentaneamente ha una difficoltà ma non offrendogli semplicemente del denaro, ma mettendolo al servizio delle istituzioni e non solo… a fare dei piccoli lavori”.

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