Siderurgia, il Governo pensa a un piano con quattro poli: uno è Arvedi-Ast

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso assicura: "Massimo impegno per dare una svolta netta".

Taranto, Terni, Piombino e acciaierie del nord Italia: cerchio magico della siderurgia italiana. E il governo vuole creare e sviluppare “un piano siderurgico nazionale” che coinvolga i quattro poli “attraverso un progressivo rinnovamento, modernizzazione e specializzazione degli impianti esistenti”. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso assicura: “Massimo impegno per dare una svolta netta”.

Ampio spazio durante la giornata di giovedì in Parlamento alla situazione dell’ex Ilva di Taranto: “Ho voluto riferire per coinvolgere tutti – spiega Urso – nell’assunzione di responsabilità nei confronti di quello che è un orgoglio italiano: l’Ilva di Taranto. Vogliamo che sia l’impianto siderurgico green più avanzato del nostro continente europeo», per poi «delineare un piano siderurgico nazionale”. In questo disegno ci sarebbe anche Terni con la sua Acciaieria, per la quale a breve dovrebbe essere definito l’Accordo di programma. “Massimo sforzo del Governo per dare una svolta netta per il rilancio dell’industria siderurgica e per la sua riconversione ambientale. Su questo il Governo c’è ed è coeso”, assicura Urso.

Redazione

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