Terni Tomorrow
Accedi
Cerca
Close this search box.

Intrighi e controversie nel mercato energetico: il caso del Green Project

Analisi delle offerte troppo belle per essere vere e delle conseguenze legali e giudiziarie che ne derivano

In un’analisi attenta dell’opportunità proposta, emergono proposte irresistibili: nuovissimi sistemi di riscaldamento abbinati a soluzioni tecnologiche avanzate, oltre a forniture di elettricità e gas a prezzi incredibilmente bassi. Questi elementi sono stati sufficienti a generare un notevole interesse, spaziando dal Nord al Sud Italia. “Abbiamo registrato un’ampia partecipazione a livello nazionale, con casi provenienti dal Veneto, Toscana, Umbria e altre regioni”, osserva Massimo Longarini, rappresentante umbro dell’organizzazione Codici, che attualmente sta indagando sul progetto Green Project. “Abbiamo intrapreso azioni legali contro la compagnia, contattato gli enti finanziari e coinvolto l’autorità antitrust, che ha avviato indagini, oltre a informare le autorità giudiziarie italiane”.

Le offerte energetiche promozionali, pensate per garantire agli utenti sistemi energetici a basso costo e per consentire all’azienda di realizzare un profitto, funzionavano in questo modo: era proposto ai clienti un accordo bipartito. La prima parte riguardava l’installazione di sistemi termici domestici, includendo opzioni avanzate come la domotica.

“L’azienda,” spiega l’avvocato Longarini, che gestisce i casi per Codici, “offriva ai clienti accesso a servizi energetici a tariffe vantaggiose”. In pratica, ciò significava la fornitura di significative quantità di energia elettrica o gas attraverso un accordo con un’altra società. I contratti ammontavano tra i 20.000 e 30.000 euro, con la parte tecnica – l’installazione degli impianti – che costituiva circa 6.000-7.000 euro del totale. Il pagamento sarebbe stato coperto in parte attraverso detrazioni fiscali e, per coloro senza risorse immediate, tramite finanziamenti.

Tuttavia, la realtà si è rivelata diversa: “Gli impianti sono stati installati solo in parte,” afferma Longarini, “e dopo le prime fatture, i pagamenti si sono interrotti, portando la compagnia a rivendicare pagamenti dai clienti”. Di conseguenza, sono seguite indagini e controversie legali.

Pacchetti promozionali come 100GB, minuti illimitati e 200 SMS sulla rete TIM, con SIM, consegna e primo rinnovo gratuiti, rappresentano un esempio di offerte nel settore delle telecomunicazioni.

Longarini aggiunge: “Abbiamo contestato alla società l’inadempimento contrattuale e richiesto la rescissione dei contratti di finanziamento. Abbiamo inoltre sollevato questioni legali relative al bonus energia, evidenziando che la legge non prevede l’anticipazione delle fatture per la fornitura di energia, riducendo così l’importo coperto dal bonus rispetto al totale dovuto”.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

L'approvazione del bilancio di esercizio ha visto la partecipazione dell'84% del capitale sociale, segno di...
Si vota l'8 e 9 Giugno. Umbria nella circoscrizione Italia Centrale con Lazio, Toscana e...

Altre notizie

Terni Tomorrow