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Sicurezza, il Comune: “Problema serio, chiesto l’impiego dell’Esercito”. Bagarre in conferenza stampa

L'incontro dei giornalisti col vicesindaco Corridore ed il consigliere Federighi vede l'irruzione di Ferranti (Fi), a cui viene negato di fare domande.

“Lei è consigliere di opposizione, quindi deve tacere”. Il vicesindaco Riccardo Corridore coglie l’occasione dell’incursione dell’azzurro Ferranti per chiudere la conferenza stampa ed andarsene, insieme a Raffaello Federighi: “Temo anche per la sua salute, è tutto rosso. Vuole dire cose? Si faccia una conferenza stampa”. Ferranti è entrato per fare delle domande a sindaco e consigliere delegato, ma gli è stato negato. Si è trattato alla fine, in realtà di una breve interruzione, in realtà, anche se l’episodio dà il chiaro quadro di quanto la tensione sull’argomento sia forte. Certo è che la conferenza stampa è pubblica e se non ci sono episodi violenti (fisci o verbali) non si possono allontanare le persone.

La conferenza  stampa indetta dal Comune sulla sicurezza diventa dunque motivo di scontro. Inevitabile, dopo le proteste di questi giorni, scaturite in quelle plateali dei commercianti che hanno esposto i cartelli sui quali hanno esternato la loro preoccupazione: “Condividiamo i cartelli affissi dai negozianti di Terni che chiedono al prefetto di attivarsi per incrementare la sicurezza. Il tema sta a cuore anche a noi, per questo abbiamo chiesto l’attivazione di Strade Sicure”, dice il vicesindaco, in questo venendo quindi rispondendo anche alle parole che il capogruppo di Forza Italia ha pronunciato proprio a noi di Terni Tomorrow. L’ipotesi, è stato spiegato, ipotesi di ricorrere all’Esercito per la sicurezza urbana, è stato spiegato, è prevista dalla legge 125 del 2008, sottolineando che Terni, in quanto area densamente abitata, potrebbe beneficiare di tale intervento per incrementare la percezione di sicurezza tra i cittadini.

Corridore ha anche risposto alla questione sulla Polizia Locale. “Lavoriamo per mpliare la pianta organica della Polizia Locale, avviando l’iter concorsuale per 39 nuovi agenti e  incrementare il numero di telecamere (circa 20) nel territorio comunale, includendo aree sensibili e parchi pubblici. Quando siamo arrivati gli agenti erano la metà”.  Inoltre ha annunciato che è stata chiesta l’attivazione di un tavolo sulla sicurezza: ”

Federighi, dal canto suo, ha spiegato che “La competenza esclusiva sulla sicurezza è dello Stato che la esercita sul territorio tramite il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto”, enfatizzando il ruolo collaborativo del Comune nell’ambito del Cosp (Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica). “Nell’ambito del Cosp, il Comune di Terni ha sempre collaborato lealmente, offrendo il proprio contributo di idee e un’azione propositiva”, ha dichiarato Federighi, negando l’esistenza di contrapposizioni e sottolineando la condivisione degli obiettivi tra le diverse istituzioni: “”Ciò che proponiamo al Comitato presieduto dal prefetto è una integrazione fra guardie giurate e forze dell’ordine che potrebbe portare benefici a tutti”, ha aggiunto

Federighi ha confermato però come “la percezione della gente è quella di una chiara insicurezza, anche se i freddi dati statistici non sembrano allarmare”.

Relativamente al progetto vigilantes (personale della Sercupool pagato da Unicusano), criticato fortemente anche del PrefettoFederighi e Corridore hanno spiegato che ” è stato utile come dimostra la diminuzione degli atti vandalici. I dati  saranno posti a disposizione non appena resi disponibili dai responsabili”.

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