Il 13 aprile 1944, a Calvi dell’Umbria, proprio in questa località pacifica, si consumò un atroce eccidio. Un plotone di esecuzione delle S.S. tedesche uccise brutalmente 16 persone, alcune delle quali erano adolescenti di appena 14 anni. I loro corpi furono abbandonati in quella che sarebbe divenuta una delle pagine più buie della storia locale.
Per tramandare la memoria di questa tragedia e rivelare dettagli celati da lungo tempo, Sergio Bellezza ed Ugherio Stentella hanno scritto “L’eccidio di Calvi dell’Umbria”. I due autori hanno condotto una ricerca meticolosa per portare alla luce eventi rimasti per decenni nell’ombra, nel “silenzio e nell’omertà”, come essi stessi affermano. L’obiettivo è chiaro: riscoprire la verità e rendere giustizia alle vittime, per evitare che eventi così tragici possano ripetersi.
La presentazione del volume si terrà il 13 aprile, esattamente 80 anni dopo l’eccidio, nella sala consiliare del comune di Calvi dell’Umbria. All’evento prenderanno parte figure di spicco come Domenico Cialfi, presidente del Centro Studi Storici di Terni, e Roberto Lorenzetti, Ispettore Onorario del Ministero della Cultura. L’iniziativa è sostenuta da enti locali e provinciali, a testimonianza dell’importanza del ricordo storico nella costruzione dell’identità collettiva e nella promozione della pace e della democrazia.
“L’eccidio di Calvi dell’Umbria” va oltre il semplice resoconto storico: è un monito contro l’oblio e un invito a custodire con vigore i valori della libertà e della democrazia. I due autori, tramite questo lavoro, lanciano un messaggio potente, affinché le nuove generazioni possano imparare dal passato e costruire un futuro migliore.
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