Il convegno conclusivo del progetto storico “1945-2025: scoprire la storia passeggiando per la città” si è svolto il 21 aprile a Palazzo Gazzoli, a Terni. L’iniziativa ha coinvolto il Liceo “Renato Donatelli” e ha raccontato la memoria della città tra Resistenza e Liberazione. Il progetto nasce in collaborazione con il Comune di Terni e con l’ANPI – Comitato provinciale di Terni. Ha ricevuto anche il sostegno dell’Ambasciata di Germania in Italia, della Scuola di Pace di Monte Sole e del Museo della Liberazione di Via Tasso, nell’ambito del concorso “Ieri è oggi e domani” per l’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale.
Gli studenti diventano una redazione
Le classi quinte hanno lavorato come una vera redazione. Hanno diviso i compiti e gestito ogni fase del progetto. Ragazze e ragazzi hanno svolto ricerche d’archivio, creato contenuti multimediali e organizzato l’evento finale. Hanno anche curato la parte logistica e amministrativa. Il percorso ha unito studio e pratica. Gli studenti hanno imparato a lavorare in gruppo e a costruire contenuti storici in modo autonomo.
La memoria della città al centro
Il lavoro ha prodotto video, interviste e materiali digitali. I contenuti raccontano Terni tra la fine della Seconda guerra mondiale e la Liberazione. Tra i momenti più significativi ci sono le interviste a Nicoletta Filipponi e Luciana Cavalli. Le loro testimonianze riportano la storia della Resistenza italiana a una dimensione personale e quotidiana.
Gli interventi degli storici
Durante il convegno sono intervenuti Angelo Bitti e Carla Arconte. Bitti ha ricostruito le dinamiche della Resistenza in Umbria. Arconte ha invece approfondito il ruolo delle donne durante la guerra e nella lotta partigiana. A chiudere la giornata è stata ancora Nicoletta Filipponi, vicepresidente vicaria dell’ANPI provinciale. Ha richiamato il valore della memoria come strumento civile.
Un patrimonio per la città
Tutti i materiali prodotti dagli studenti diventano ora patrimonio della città di Terni. Video, interviste e infografiche restano a disposizione della comunità e delle scuole. Il progetto lascia così un archivio vivo di memoria e cittadinanza attiva.
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