Il piccolo Bruno si è svegliato, la mamma: “Ci serve aiuto per portarlo in Italia”

Il tredicenne, fratello maggiore di una bambina residente a Terni, ha superato il momento difficile, ma la famiglia chiede ancora aiuto. Intanto si muove anche il presidente dell?Ecuador

Parziali buone notizie per Bruno Loaiza Sarango, il bambino di 13 anni ternano d’adozione che è da un mese ricoverato in Ecuador per le tragiche conseguenze di un incidente stradale occorso al pullman dove viaggiava con la squadra di taekwondo.

Il piccolo è figlio dell’ex compagno di Valeria Di Bartolomeo, una donna ternana ed è il fratello maggiore della figlia dei due, Ashly, 6 anni, che oggi vive a Terni con la madre: “Bruno non è più in pericolo di vita – dice Valeria – si è svegliato ed ha iniziato a parlare e chiedere, anche se è ancora attaccato al respiratore. Ha la vista leggermente annebbiata e non sa ancora che ha perso il braccio e si sta lentamente rimarginando la frattura scomposta al femore”.

Bruno necessita però di venire in Italia per poter essere curato al meglio da un servizio sanitario migliore e per questo la famiglia si sta mobilitando. La vicenda è arrivata alle orecchie  di Daniel Noboa, il presidente ecuadoregno che nei giorni scorsi era in Italia in visita all’ospedale Bambino Gesù e al presidente Mattarella, ma si sta cercando un’associazione o una realtà che possa contribuire al trasferimento.

Valeria e la famiglia di Bruno rinnovano quindi l’appello a privati e associazioni che conoscessero il modo di far venire il bambino – che è cittadino spagnolo, quindi comunitario – in Italia per potersi curare al meglio.

La sorellina Ashly, che è quella per cui Valeria si sta muovendo, continua a pregare e chiedere di poterlo riabbracciare: “Rinnovo a tutte le persone di buon cuore se possono, di aiutare la famiglia con una piccola donazione, a noi qualche euro non cambia la vita, per questo bambino invece potrebbero essere indispensabili per continuare la sua lotta. .e magari vincerla. Domenica mi sono fatta quasi 6 ore di macchina per portare mia figlia a pregare per la salute di suo fratello e per la nonna dalla sua Madonnina adorata

Chivolesse contribuire può farlo con una donazione all’Iban IT59U3608105138256198656222 intestato a Valeria Di Bartolomeo. O ricarica Postepay 5333 1711 11872 8787 intestata a Valeria Di Bartolomeo. Se preferite è aperta una raccolta fondi su Gofundme.Valeria assicura che ogni centesimo verrà inviato al padre. Oppure è possibile inviare via paypal direttamente in ecuador a @Wiloriders

 

Precisiamo che la foto di copertina che vedete è  stata autorizzata per la pubblicazione da Valeria e dalla famiglia di Bruno.

 

 

Redazione

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