Report 2023 della rete “Prendiamoci per Mano”: un’analisi del tempo libero dei giovani di Amelia

La rete "Prendiamoci per Mano" celebra il suo 20esimo anniversario con un approfondito report sulle attività giovanili.

TERNI – 27 maggio – Presentato oggi in Provincia il report finale delle attività 2023 della rete “Prendiamoci per Mano” di Amelia. La rete, che festeggia il suo 20esimo anno di vita, coinvolge scuole, associazioni, Cesvol Umbria, Comune di Amelia e Usl 2, concentrandosi su iniziative per l’integrazione dei giovani e la loro protezione da rischi sociali e culturali. Il tema dell’anno è stato il “tempo di rispetto”.

La Presidente della Provincia e Sindaco di Amelia ha sottolineato l’importanza del rispetto per sé stessi, gli altri, l’ambiente e le regole sociali, evidenziando come il tempo ben utilizzato possa favorire lo studio consapevole e l’aiuto reciproco. Illustrando il report, ha rivelato che il 55% degli studenti delle scuole primarie e secondarie di Amelia frequenta nel tempo libero un’associazione, e l’82,9% di questi fa parte di un’associazione sportiva. Tra le attività preferite dai giovani ci sono videogames, ascoltare musica e fare escursioni. Il 76% degli intervistati si dichiara molto soddisfatto del proprio tempo libero.

Giada Fioretti dell’Usl 2 ha evidenziato che divertirsi, rafforzare le amicizie e mangiare con gli amici sono considerati fattori cruciali per un buon tempo libero. I giovani, quando sono a casa, preferiscono utilizzare i media per giocare o ascoltare musica, ma meno di uno su cinque legge nel tempo libero. Fuori casa, oltre il 70% pratica sport e trascorre tempo con gli amici. Tra le richieste principali dei giovani ci sono spazi dedicati, come piste per bici, sale giochi, cinema e fast food.

La rete “Prendiamoci per Mano” è nata in risposta a un tragico evento accaduto in Cecenia nel 2004, e da allora ha lavorato per promuovere la salute e combattere le ludopatie. L’impegno del Comune di Amelia e delle istituzioni scolastiche è stato sottolineato dall’assessore alle politiche sociali, che ha evidenziato la collaborazione tra scuola, istituzioni, Usl e associazioni per creare un ambiente sociale inclusivo e stimolante.

Lorenzo Gianfelice, vice presidente del Cesvol, e Pietro Pecoraro della Fondazione Carit, hanno ribadito l’importanza del progetto e il loro impegno. Sandro Romildo della Casa del Sole ha rimarcato il coinvolgimento positivo dei giovani.

Il progetto “Prendiamoci per Mano” ha anche accolto la proposta di ascolto di 443 allievi per comprendere meglio i loro bisogni nel tempo libero. La pandemia ha cambiato le esigenze delle nuove generazioni, e le associazioni hanno dovuto adattarsi. I risultati dell’indagine condotta da Usl Umbria 2 saranno utilizzati per ricalibrare le attività future della rete.

L’azione pilota delle classi V Alfa e V Beta della Scuola Primaria di Amelia, proposta da Arciragazzi, ha permesso di tradurre l’ascolto in concrete azioni di cambiamento. Il futuro della comunità dipende dai giovani di oggi, e incoraggiarli a collaborare e innovare è fondamentale.

Redazione

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