Biciclette lanciate nel fiume, continue risse notturne e adesso anche atti di vandalismo. I residenti di Sant’Agnese e via Fratelli Rosselli sono esasperati e lanciano un appello alle istituzioni per porre freno a questa situazione.
Da giorni il tam tam è iniziato in rete, sui vari gruppi facebook dedicati alla città. I primi denunciavano sacchi della spazzatura lasciati sotto gli alberi nella zona che costeggia il fiume, dove qualcuno ha anche scaricato un bicicletta: “Il comune vuole mettere o no la segnaletica? Vuole sanzionare o dobbiamo denunciare?”, scrivono. Pochi giorni fa, alcuni cestini dei rifiuti sono stati divelti e gettati nel torrente Serra. I residenti hanno recuperato e rimesso a posto i cestini, ma la loro buona volontà non basta a fronteggiare la situazione.
Ma i post più duri sono quelli che denunciano le risse: “decine di persone che si azzuffano urlando come branchi di cani ormai quotidianamente. Un giovane amico è stato minacciato con il coltello per una sigaretta negata da un ragazzino, minorenne e in Italia da pochissimo”, scrive un residente. “Ma chi controlla?”.
L’altra sera la situazione è degenerata. Le auto parcheggiate lungo le strade sono state prese di mira, con vetri infranti e tergicristalli strappati. Anche i contenitori dei rifiuti non sono stati risparmiati, lasciando l’intera area in uno stato di caos.
Secondo le testimonianze, due giovani donne avrebbero compiuto atti di vandalismo nelle prime ore della notte, danneggiando le auto con pietre e calci. A seguire, altri ragazzi hanno iniziato a calciare i contenitori dei rifiuti e a causare ulteriori danni: quando però la Polizia è intervenuta, i due ragazzi si erano già dati alla fuga.
A questo si aggiunge lo spaccio, molto diffuso nel quartieere. I residenti parlano di uno giro senza sosta, fra il Parco Rosselli e Sant’Agnese, quartiere storicamente difficile.
Di fronte a questa situazione, alcuni residenti stanno considerando la creazione di un comitato per far sentire la loro voce a livello istituzionale. Nel frattempo però i residenti chiamano la Polizia ed i Carabinieri, ma anche il Comune ad un intervento, chiedendo più controlli e maggiori indagini.
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