In seguito a un’indagine approfondita della polizia di Terni, il questore Luigi Mangino ha deciso di revocare il porto d’armi per uso caccia a sei giovani residenti nei paesi della Valnerina e a un uomo di 48 anni di San Gemini. L’indagine ha rivelato che i soggetti erano assuntori occasionali di sostanze stupefacenti, principalmente cocaina. Questa scoperta ha portato le autorità a considerare i cacciatori non più affidabili nel possesso e nell’uso di armi. La Divisione amministrativa e di sicurezza della questura di Terni ha quindi eseguito i provvedimenti necessari.
La revoca del porto d’armi è stata determinata dal requisito fondamentale dell’affidabilità nella detenzione e nell’uso delle armi, che questi individui non soddisfano più a causa del loro consumo di droghe.
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