Lunedì 17 giugno, sono stati rinnovati il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale della Cassa di Risparmio di Orvieto Spa. La Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, in qualità di socio di minoranza, ha deciso di non partecipare alla votazione, abbandonando l’assemblea in segno di protesta. Questa decisione è stata presa in disaccordo con Mediocredito Centrale, il socio di maggioranza, a causa di un’interpretazione giuridica delle disposizioni statutarie ritenuta non condivisibile.
La Fondazione contesta fortemente l’operato di Mediocredito Centrale. Ritiene che, nonostante la mancanza della percentuale di “blocco” dovuta al mancato aumento di capitale, le modalità di nomina degli organi di governo dovrebbero rispettare la legittimità statutaria senza atti di forza. La Fondazione sottolinea come i rapporti tra soci dovrebbero essere basati su lealtà, correttezza e trasparenza.
La conduzione unilaterale da parte del socio di maggioranza viene duramente criticata. La Fondazione ha evidenziato come la decisione finale sia stata presa dopo quattro assemblee, con rinvii e assenze ritenuti immotivati. La prima assemblea era fissata per il 29 aprile, ma la decisione finale è arrivata solo il 17 giugno, con tempistiche che non sono state considerate casuali.
Nel merito, la Fondazione critica la mancata considerazione delle esigenze del territorio e del socio storico della Cassa. Durante l’ultima assemblea, sono state poste domande sui motivi di un rinnovo quasi completo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, senza ottenere risposte. La decisione di Mediocredito Centrale di imporre una soluzione prevaricatrice, senza motivazioni chiare, viene vista come una mancanza di attenzione verso la Fondazione che detiene ancora una quota significativa del capitale (14,68%).
L’esclusione della Fondazione dalla governance della Banca compromette i futuri rapporti tra i due soci. Agire in tal modo, senza motivazioni dichiarate, costituisce un pregiudizio ai principi statutari e alla tradizione della Cassa di Risparmio di Orvieto. Per questo motivo, la Fondazione ha lasciato l’assemblea dopo aver inserito a verbale la propria dichiarazione di voto e riservandosi ogni iniziativa a tutela dei propri diritti.
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