Sta montando forte la polemica ad Acquasparta per la presenza – all’interno della bacheca – fuori dall’ingresso del distretto sanitario, di una bacheca all’interno della quale è stato apposto un manifesto con scritto “l’aborto uccide un bambino” , corredato da immagini di feti. Il cartello propone di opporsi all’aborto e propone diverse alternative fra cui il parto in anonimato.
La segnalazione è arrivata da una residente che commenta: pensare che ogni bambina e ragazza possa inevitabilmente leggere questi messaggi davanti a un presidio pubblico dedicato alla cura sanitaria mi provoca un grande disagio e sgomento”. La residente parla di “demonizzazione” di un diritto sancito dalla Costituzione con messaggi che “colpevolizzano” le donne che vi fanno ricorso. Un messaggio, viene sottolineato, “che lede la libertà e il diritto di autodeterminazione”
La residente ricorda “il percorso ad ostacoli” che una donna che vuole abortire deve oggi fare e chiede la rimozione dei cartelli che lanciano “un messaggio fuorviante”, oltre ad una riflessione sul “potenziamento della 194”
La cosa sta ovviamente facendo il giro dei social e i commenti sono molto diversi a seconda delle posizioni sull’argomento, ma tutti si interrogano in ogni caso sull’opportunità di veicolare questo messaggio davanti ad un presidio sanitario.
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