In una nota congiunta, oltre 40 sindaci umbri hanno denunciato il silenzio di Anci Umbria riguardo i recenti tagli alle risorse dei Comuni. “Si fa sempre più assordante, al contrario di quanto avvenuto già in diverse regioni, il silenzio di Anci Umbria,” scrivono i sindaci, richiedendo al presidente di convocare al più presto un’assemblea di tutti i sindaci umbri. L’obiettivo è discutere e approfondire questi temi e possibilmente condividere strategie di intervento comune. Sotto accusa Michele Toniaccini, ex leghista ma sempre nel centro destra e numero uno dei sindaci ternani. A firmare la lettera, non a caso, sono quasi tutti sindaci di centro sinistra. Manca la firma del sindaco di Terni Stefano Bandecchi
Nella nota si legge: “Quando si ricoprono ruoli istituzionali, con particolare riferimento ai sindaci, nessuno può sentirsi di parte poiché rappresentante di tutti i cittadini delle proprie comunità.” I sindaci sottolineano come, indipendentemente dall’estrazione politica dei governi nazionali e regionali, abbiano sempre mantenuto un atteggiamento critico verso tutti i provvedimenti che colpiscono il ruolo e le funzioni degli enti locali, senza distinzione politica.
I primi cittadini proseguono: “Per quanto ci riguarda, non esistono ‘Governi amici’, il nostro ruolo istituzionale ci impone altresì di guardare gli effetti delle scelte che vanno, senza dubbio alcuno, a detrimento della possibilità di intervento, soprattutto quando i medesimi vanno a tagliare la spesa corrente.” Continueranno a portare avanti le ragioni delle loro comunità insieme a migliaia di sindaci in tutta Italia.
“Oggi come nel passato, si tornano a tagliare risorse ai Comuni perché questo è sancito nero su bianco nei provvedimenti del Governo,” si sottolinea nella nota. I sindaci dichiarano di volersi battere affinché ciò non accada, come imposto dal loro ruolo istituzionale. “Tacere di fronte a tutto ciò, o peggio ancora farne uno sterile ed inutile strumento di battaglia politica, è quanto di più sbagliato e goffo si possa fare.”
I sindaci umbri confermano la loro determinazione a continuare la battaglia a livello regionale e nazionale, per far sì che i provvedimenti sui tagli vengano rivisti. “Daremo il nostro contributo in tutti i territori alla campagna ‘Una firma per l’Italia contro l’autonomia differenziata: unita, libera, giusta’,” concludono.
L’elenco dei sindaci firmatari
La nota è firmata dai sindaci di:Allerona – Luca Cupello; Arrone – Fabio Di Gioia, Assisi – Stefania Proietti, Avigliano Umbro – Luciano Conti, Baschi – Damiano Bernardini, Bastia Umbra – Erigo Pecci, Bevagna – Annarita Falsacappa, Cascia – Mario De Carolis, Castel Viscardo – Daniele Longaroni, Castiglione del Lago – Matteo Burico, Città di Castello – Luca Secondi, Collazzone – Laura Antonelli, Corciano – Lorenzo Pierotti, Costacciaro – Andrea Capponi, Fossato di Vico – Lorenzo Polidori, Fratta Todina – Gianluca Coata, Gualdo Tadino – Massimiliano Presciutti, Guardea – Giampiero Lattanzi Lisciano Niccone – Gianluca Moscioni, Magione – Massimo Lagetti. Marsciano – Michele Moretti Massa Martana – Francesco Federici, Monte Santa Maria Tiberina – Letizia Michelini, Montecchio – Federico Gori, Montefalco – Alfredo Gentili, Montefranco – Rachele Taccalozzi, Montone – Mirco Rinaldi, Narni – Lorenzo Lucarelli, Paciano – Luca Dini, Panicale – Giulio Cherubini, Parrano – Valentino Filippetti, Passignano sul Trasimeno – Sandro Pasquali, Penne in Teverina – Stefano Paoluzzi, Perugia – Vittoria Ferdinandi, Piegaro – Roberto Ferricelli, Pietralunga – Francesco Rizzuti, Poggiodomo – Filippo Marini, San Giustino – Stefano Veschi, San Venanzo – Marsilio Marinelli, Scheggia e Pascelupo – Fabio Vergari, Sigillo – Giampiero Fugnanesi, Spello – Moreno Landrini, Spoleto – Andrea Sisti, Vallo di Nera – Agnese Benedetti.
La replica di Toniaccini
A stretto giro, MIchele Toniaccini replica: “Apprendo con grande stupore il comunicato stampa di alcuni Sindaci chiaramente di centro-sinistra in merito alla mia presunta mancanza di volontà di affrontare il tema urgente, delicato e grave del taglio dei fondi di Bilancio”.
“Tengo a precisare – prosegue – che non solo non è pervenuta dagli stessi nessuna richiesta ufficiale di convocazione dell’Ufficio di Presidenza Anci Umbria né tanto meno del Consiglio Direttivo o dell’assemblea per trattare la questione, ma che gli ultimi tre uffici di Presidenza da me convocati sono andati deserti per mancanza del numero legale per le numerose assenze anche di alcuni di quei Sindaci che hanno sottoscritto il comunicato, impedendomi di porre la questione specifica fra le comunicazioni del Presidente.
Mi auguro che questi Sindaci così solerti da prendere posizione sulla stampa e sui social, magari ad uso elettorale, lo saranno altrettanto nelle sedi istituzionali ed associative per trattare anche altri temi importanti che interessano i nostri cittadini e le nostre comunità.
In questi anni ho sempre svolto il mio ruolo ispirandomi alla massima correttezza ed imparzialità ponendo al centro della mia attività la difesa delle Amministrazioni comunali e dei Sindaci, primo livello istituzionale e baluardo delle nostre comunità a prescindere dal colore politico del Governo del momento e continuerò a farlo fino all’ultimo giorno del mio mandato.
Sarà mia premura – conclude – convocare subito l’ennesimo incontro Anci Umbria con la speranza di affrontare tutte le problematiche in maniera serena come abbiamo fatto in tante occasione privilegiando l’unità e la condivisione che ci ha distinto anche nei momenti più bui e difficili dell’emergenza sanitaria”.
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