Di giorno, il ritrovo degli alcolizzati, alcuni anche senza tetto. Di notte, il punto di ritrovo per lo spaccio. Così sta cadendo nel degrado il giardino dell’ex Forestreria, il parco Bruno Cagnoli, un tempo “salotto buono” della città. Una situazione che mette in luce un problema annoso, che richiede un intervento urgente per risanare un’area di grande valore commerciale e culturale.
Il quadro è ancora più grave se si considera che l’ex Foresteria è sede di uffici comunali e non solo come l’Università per la terza età, la Direzione dei Servizi Educativi e Scolastici comunali, e il Centro Sociale e Culturale Anziani Volta. Nonostante la presenza di queste strutture, il degrado circostante sembra ostacolare il pieno sviluppo delle potenzialità dell’area.OK
Proprio dal Centro Culturale Volta arriva l’occasione per il rilancio: “Avevamo un progetto – ha spiegato alla TGR il presidente Paolo Fabri- che si chiamava il Giardino di Terni. Vedere questo parco trasformato in dormitorio è una tristezza”. Di recente, la prima commissione consiliare aveva anche incontrato il nipote di Cagnoli, Paolo a cui avevano illustrato le proposte sul piatto. Da allora però non è stato fatto niente.
Il progetto del Centro Volta prevedeva il coinvolgimento degli studenti del vicino istituto Galilei. Questi giovani avrebbero collaborato con l’Aci per disegnare nuovi arredi urbani e creare uno spazio più accogliente e sicuro, anche attraverso corsi di avviamento all’educazione stradale. Inoltre, l’iniziativa prevedeva l’installazione di un palco per le esibizioni musicali curate dall’Istituto musicale Briccialdi, promuovendo così la cultura e l’aggregazione sociale.
Ma per ora tutto è ancora sulla carta. E così intanto, l’unico scenario a cui si assiste sono i bivacchi, pessima cartolina del degrado mentre a pochi metri di stanza, di là dal cancello, la città si anima e passeggia.
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