Lettera di encomio per l’eccellenza dell’Aortic team del Santa Maria

Un paziente di 73 anni esprime gratitudine per la competenza e l'umanità dimostrate dal personale sanitario, che gli ha salvato la vita in tre interventi complessi negli ultimi tre anni.

Un paziente di 73 anni ha voluto rendere pubblico il proprio encomio rivolto al team multidisciplinare dell’ospedale Santa Maria di Terni, in particolare agli specialisti dell’Aortic team, per averlo salvato in tre occasioni distinte. Nella lettera, il paziente racconta con dettagli l’eccezionale percorso medico che ha vissuto dal 2021 al 2024, esprimendo riconoscenza per il supporto ricevuto.

Salvato tre volte in tre anni: il racconto del paziente

Nel 2021, il paziente è stato sottoposto a un primo intervento d’urgenza per la rottura di un aneurisma dell’aorta toracica discendente. L’operazione è stata eseguita dal team di Chirurgia vascolare e toracica dell’ospedale. Solo un anno dopo, nel 2022, è stato nuovamente operato in emergenza, questa volta dal reparto di Cardiochirurgia diretto dal dottor Valentino Borghetti. L’intervento del 2022 è stato altrettanto delicato, ma ha permesso di stabilizzare ulteriormente la condizione del paziente.

Nel marzo del 2024, il paziente si è sottoposto al terzo intervento, questa volta per trattare un aneurisma dell’arco aortico, operazione resa particolarmente complessa a causa dei precedenti interventi subiti. Questo delicato procedimento è stato effettuato dal gruppo coordinato dal dottor Raimondo Micheli e ha visto l’utilizzo di un approccio mininvasivo all’avanguardia, grazie all’inserimento di una endoprotesi “custom made”, progettata su misura per il paziente.

Gratitudine e riconoscimento per il team dell’ospedale

Nella sua lettera di ringraziamento, il paziente ha voluto sottolineare come il successo di questi interventi sia stato possibile grazie al modello multidisciplinare adottato dall’ospedale di Terni, che riunisce professionisti altamente specializzati e tecnologie d’avanguardia. In particolare, l’utilizzo della sala ibrida ha giocato un ruolo chiave nel successo di operazioni complesse come quella del 2024.

Il paziente ha voluto esprimere la propria gratitudine anche alla direzione generale dell’ospedale Santa Maria, che ha permesso la crescita di un reparto in grado di effettuare interventi di elevata complessità, equiparabili a quelli eseguiti nei migliori centri a livello nazionale e internazionale.

Un ringraziamento al personale infermieristico e assistenziale

Non solo i medici, ma anche il personale infermieristico e assistenziale sono stati elogiati nella lettera. Il paziente ha apprezzato non solo l’alta competenza professionale del team, ma anche l’attenzione umana dimostrata durante l’intero percorso di cura. Un riconoscimento significativo per la dedizione e la cura a tutto tondo ricevuta.

La testimonianza di questo paziente diventa così un importante esempio di come la sinergia tra competenze mediche e tecnologie avanzate possa portare a risultati straordinari, salvando vite umane in situazioni estremamente complesse.

 

Redazione

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