A conclusione della Festa di Alternativa Popolare il partito denuncia di aver trovato una bandiera di Ap bruciata. A segnalarlo in una nota nella quale fa il punto sulla festa giudicandone positivo l’esito è il segretario politico di Terni Francesco Castaldi: “Posto che solo ai Grandi si riservano questi tipi di trattamento, che sublimano la Grandezza (scritto proprio maiuscolo, sic! ndr) di Alternativa Popolare ed accertano e consacrano, incontrovertibilmente, che abbiamo intrapreso la strada giusta sia sotto il profilo politico che nella gestione amministrativa della città, non posso che stigmatizzare la viltà e la barbarie di tale atto di spregio. E’ vero si bruciano le bandiera dei potenti, non di chi si fa grande sul nulla attaccandoci ossessivamente, avendo in cambio la vergogna della improcedibilità ed inammissibilità delle vostre illegittime ed illecite azioni. Ciò che ci differenzia dagli altri è che per noi la bandiera non è una pezza da sventolare ma essa racchiude il nostro simbolo, la nostra storia, i nostri successi ma soprattutto essa è il tessuto connettivo ove si identificano e si raccolgono tutti i nostri sostenitori ed ogni nostro simpatizzante”.
E aggiunge: “Bruciare una bandiera è un vero atto di disprezzo verso ma maggior parte dei cittadini ternani, un vile atto contro la cittadinanza di Terni, uno spregevole atto contro la nobiltà e
la storia della Città e dei territori che amministriamo e che amiamo. Avrei preferito incontrarmi con gli esecutori dei questo gesto, per insegnargli che quando si va oltre, quando
si paventa lo scontro, senza strumenti democratici e di civile convivenza politica, prima ancora che giuridica, allora occorre avere il coraggio di sostenere reazioni uguali e contrarie. Il vostro disprezzo è per noi un onore”.
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