Conferenza stampa congiunta del centro destra e di Alternativa Popolare per presentare l’atto di indirizzo col quale si impegna la Regione a consultare il Comune prima di scegliere la location e anche sul piano di spesa. L’atto arriva dopo l’annuncio della Regione della scelta di Sabbione come location e la successiva presa d’atto del consiglio della necessità di un coinvolgimento. Per il Comune presente l’assessore Sergio Anibaldi.
Le dichiarazioni
Roberto Pastura (FdI): “Siamo qui tutti insieme, non per condivisione politica ma per senso di responsabilità. Divisioni hanno provocato immobilismo e su un tema come l’ospedale non si può fare”.
Sara Francescangeli (Ap): “L’atto di indirizzo è comune perchè le indicazioni che ci sono state prospettate sono inconsistenti. Dopo due anni in cui si è millantata opera come prioritaria, non ci sono le idee chiare. Oggi ci prospettano un prestito di 800 milioni ad un tasso del 4 per cento sono 20 milioni l’anno. Siamo molto in ritardo, di due anni a cui si aggiunge una prospettiva di altri sei mesi di discussione per capire dove farlo”.
Francesco Ferranti (Forza Italia): “L’ospedale non è decrepito: funziona bene, ma ha i suoi anni, oltre 60.Il docfap dimostra che dopo due anni e mezzo la Giunta non ha prodotto alcun atto concreto. Inoltre il sito individuato è Sabbione, interconnesso con mangimificio, il carcere, il centro di finitura Ast, gli impianti di imballaggio e l’inceneritore. Anche Campitello è una soluzione sbagliata perchè è lontana: ci porteremo i malati paracadutandoli. La Proietti ha mentito sui tempi, sia al consiglio comunale aperto, sia alla conferenza dei presidenti: non ci sono ancora nè la location, nè le ricorse. Si vuole solo perpetrare una battaglia contro Terni: il Comune non può non essere coinvolto nella scelta, perchè dovrà dare le varianti urbanistiche e altre autorizzazioni”.
Guido Verdecchia (Misto): “Sabbione è una scelta sbagliata anche per la vicinanza ad altri ospedali. Ma non solo: in Regione si sono chiesti di chi sono i terreni dove dovrebbe essere costruito l’ospedale? Bisogna fare degli espropri e questo potrebbe allungare ulteriormente i tempi già molto lunghi visto che ci vorranno 8 anni”.
Devid Maggiora (Lega): “Siamo di fronte all’ennesima presa in giro da parte della Regione, che ha un evidente pregiudizio per Terni e sta cercando di infilarla in un pantano. L’annuncio dell’ospedale è il pantano: noi abbiamo respinto questa location, fortemente inquinata. Ma noi diciamo anche: quali sono le risorse? Sia chiara. Chi governa deve prendersi le responsabilità: non basta strappare i programmi altrui in campagna elettorale”.
Cinzia Fabrizi (Misto): “Questa presenza eccezionale, che unisce forze politiche separate su tanti temi proprio per difendere un diritto fondamentale dei cittadini, quello alla salute. Terni non può essere solo il destinatario dei contenuti di una conferenza stampa che lo riguarda. E sulle risorse: si parla solo di prestiti, questo è asssurdo. I costi devono comprendere tutti i costi per riqualificare l’area e devono dirci cosa ne sarà di quello che adesso c’è attorno all’ospedale”.
Orsini (Masselli Sindaco): “Basta prediche, è il momento della serietà, dell’unità, bisogna raggiungere l’obiettivo del nuovo ospedale. Tutto il contrario di quello che ha fatto la Giunta che sin qui ha fatto solo annunci e rinvii. Solo promesse per non realizzare nulla. Non ne faccio una questione di location, ma servono chiarezza e trasparenza, anche se l’ospedale a Sabbione significa spostare di fatto la città, significa una trasformazione urbanistica completa: la città deve essere coinvolta”.
Le forze di centrodestra hanno chiesto poi l’organizzazione di un consiglio comunale aperto, con la presenza della presidente della Regione, nella quale Stefania Proietti possa illustrare il progetto in dettaglio e rispondere ai dubbi emersi: “Se la Proietti non reagirà, non ci limiteremo alla conferenza stampa – concludono – Le prossime azioni dipendono quindi da come lei reagirà alle richieste dei ternani, riassunte della nostra posizione”
Umbria Civica non partecipa
Invitata a partecipare, Umbria Civica ha declinato l’invito: “Non riteniamo utile prendere parte a iniziative che rischiano di trasformare il nuovo ospedale nell’ennesimo terreno di scontro politico- dicono in una nota i coordinatori Rossi e Ravasio- Preferiamo parlare ai cittadini e concentrarci sulle risposte che attendono da troppo tempo.Nelle ultime ore abbiamo assistito all’ennesimo scambio di accuse. Da una parte si richiamano responsabilità, dall’altra ritardi e promesse non mantenute. È una dinamica che Terni conosce fin troppo bene e che continua a distogliere l’attenzione dall’unica questione davvero importante: realizzare il nuovo ospedale nel modo migliore e nel minor tempo possibile”
E aggiungono che l’interesse pubblico deve prevalere: ” I cittadini non chiedono di assistere a una continua ricerca delle colpe. Chiedono di sapere quando avranno un nuovo ospedale, quale sarà la soluzione migliore, quali saranno i tempi di realizzazione e quali garanzie esistono affinché quest’opera non si perda nelle chiacchiere”
Umbria Civica, sottolinea come la scelta annunciata “abbia di fatto superato l’ipotesi del nuovo ospedale Narni-Amelia, anche se questo non viene dichiarato apertamente. Se così non fosse, la Giunta regionale dovrebbe spiegare come intenda finanziare, realizzare e sostenere due strutture così vicine, indicando con chiarezza funzioni, risorse, tempi e coperture economiche. Per questo chiediamo che venga definito in modo trasparente il quadro finanziario, il modello di realizzazione, il cronoprogramma e il futuro della rete ospedaliera dell’Umbria meridionale. Basta annunci, trasformiamo le parole in fatti”.
(a breve le videointerviste)
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