Arriva a Palazzo Spada, precisamente alla seconda Commissione Consiliare, il Comitato per la difesa e il rilancio dell’ospedale di Terni. Stamattina in BCT il comitato ha fatto il punto: “Chi negli ultimi cinque anni parlava di riqualificazione, di rifare completamente l’ospedale, su che base? Se oggi non c’è nemmeno un quadro delle criticità”, dice il comitato, che vede come figura di spicco Federico Di Bartolo, ex assessore alla sanità della giunta Di Girolamo, criticando il progetto della Regione. Lo fa proprio il giorno dopo della visita della Tesei in Umbria che con l’appoggio del neo alleato di Bandecchi ha dichiarato che si faranno sia l’ospedale di Terni che quello di Narni-Amelia. La sanità dunque ancora motivo di scontro elettorale.
“Avevamo detto che il project financing era solo speculazione finanziaria ed avevamo ragione – ha detto il comitato – visto che poi questo è stato bocciato. Dietro la copertura di un appalto da 300 milioni per i lavori, avrebbe portato introiti per un miliardo e mezzo all’impresa costruttrice, grazie all’indebitamento per 25 anni con 50 milioni l’anno, per un’azienda che ha un bilancio consolidato da 200 milioni l’anno. Un quarto se ne sarebbe quindi andato per restituire il capitale, con gravi danni per i servizi e le prestazioni”.
Il comitato spiega: “La Regione in parte accoglie le nostre istanze, su tutte quella di rifare l’ospedale nello stesso posto, per una riqualificazione dal costo di 150 milioni. Il dg Nodessi Proietti dice giustamente che bisogna innanzitutto fare un quadro delle criticità. Ma perchè nessuno ha pensato prima a questo? Su che basi si è proposto in questi anni di rifare l’ospedale, senza una visione dei problemi? Altra questione: dove troviamo le risorse? Già dopo la prima bocciatura, una delibera regionale si impegnava a reperire risorse tramite il ministero della Salute, come anche noi dicevamo. Siamo ancora fermi. Tutti gli ospedali sono fatti senza fondi statali, che non prevedono resituzioni. Perchè nessuno li ha mai chiesti. Forse la verità è che l’ospedale non si vuole fare”.
Sarà interessante capire cosa uscirà fuori dall’audizione in commissione, particolarmente ora che c’è un accordo nazionale fra il centrodestra e Ap: “Noi comunque siamo pronti al dialogo”, tendono la mano dal comitato. La sensazione è che le scintille siano appena iniziate.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
la tesei ha depotenziato tutti gli ospedali – presto farà la stessa cosa con quello di Terni