Ancora scontro politico sui trasporti, stavolta nel ternano. Dopo le schermaglie fra sindacati sulla gara per il trasporto pubblico, con Filt Cgil muro contro muro con la Regione e Fit Cisl e Uitrasporti che invece pur criticando la gara rivendicano alcune migliorie, stavolta lo scontro è sui treni elettrici.
In una nota, Ciro Zeno, segretario della Filt Cgil va all’attacco, sottolineando come ci siano diversi autobus elettrici nuovi di zecca fermi in deposito, parcheggiati in un deposito a spina di pesce, uno vicino all’altro, senza targa e quindi senza possibilità di entrare in servizio. Si tratta di 19 bus Solaris modello Urbino 12E, acquistati dall’Agenzia Unica per la Mobilità e il Trasporto Pubblico Locale destinataria da parte della Regione Umbria di specifico finanziamento ministeriale
A corredo della denuncia c’è la foto che vedete in alto.
“Ci chiediamo – dice Zeno – se sia normale che la Regione, dopo aver fatto un investimento così importante, e parliamo di milioni di euro, tenga tutti questi autobus lì, immobili, a prendere la ruggine- Mezzi mai usati e vorremmo sapere il perché, visto l’importante impiego di denaro pubblico e soprattutto vista la grande esigenza di svecchiare il parco mezzi e di abbattere l’inquinamento in una città come Terni e in una regione che primeggia in Europa per utilizzo del mezzo privato”.
“Quindi, quale è la ragione di questo spreco? – si chiede la Filt Cgil – Forse, come avevamo sommessamente fatto notare, esistono problemi per la ricarica degli autobus? Fatto sta che chi governa oggi l’Umbria dovrebbe spiegare”. E chiede chiarezza sui soldi spesi per mezzi “che stanno a marcire”.
Gli risponde sempre con una nota l’assessore ai trasporti Enrico Melasecche Germini, specificando anzitutto che l’acquisto “si è concretizzato attraverso l’adesione ad accordo quadro su piattaforma Consip rispettando il tempo di scadenza previsto dal finanziamento Si fa presente che il mancato rispetto della predetta scadenza per la contrattualizzazione dell’ordine avrebbe comportato la decadenza dal beneficio del finanziamento di oltre 10 Milioni di euro previsto La Regione Umbria, per il tramite dell’Agenzia, è stata tra le poche realtà a rispettare i termini e beneficiare dello stanziamento”
Sul fermo, Melasecche sottolinea che si trovano in deposito “per il completamento dell’installazione degli apparati di bordo e per il completamento di verifiche funzionali che avverranno nel mese di novembre/dicembre Non sono quindi targati perchè in lavorazione sia per le apparecchiature che per le strutture di ricarica perchè è in corso l’attività di progettazione delle infrastrutture elettriche funzionali alla ricarica dei mezzi; i depositi individuati sono quelli di Terni e di Santa Maria degli Angeli mentre l’iter autorizzativo con gli Enti comunali è stato già avviato per entrambi i casi”.
Melasecche sottolinea come siano anche state avviate le definizioni con i distributori di energia elettrica ai quali è stato richiesto un rilevante incremento di potenza elettrica e siano state completate “le preventive interfacce tecniche con l’attuale gestore dei servizi Busitalia”. Ci sarà poi una relativa gara da parte della Regione per la realizzazione dell’infrastruttura elettrica e i mezzi, sottolinea l’assessore, dovrebbero entrare in funzionale entro il primo semestre 2025
Poi l’attacco alla Fit Cgil “che vomita velenoin modo ridicolo pur di distruggere quanto si sta con fatica ricostruendo. Quanto alla ruggine, stia serena perché, come tutti sanno, meno qualche sindacalista, sono mezzi che possono stare anche all’aperto per decenni, quanto al fatto che siano senza targa è altrettanto lapalissiano non essendo ancora immatricolati in quanto non in uso. A “marcire” è solo chi ha prodotto disastri organizzativi, voragini di debiti, un servizio ottocentesco, gare furbescamente evitate e mancanza di trasparenza”.
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