Giustizia, a Terni il 40 percento di condanne nei processi ordinari. E la Corte d’Appello punta sulla tecnologia

Il procuratore di Perugia Sottani fa il punto dell'attività dell'ente con i cronisti: riformate 50 sentenze impugnate del tribunale di Terni. Al via l'utilizzo dell'intelligenza artificiale

L’annuncio del ritorno in Umbria del provveditorato dell’amministrazione penitenziaria segue il monito dei giorni scorsi sull’urgenza dell’istituzione delle Rems. Il procuratore generale di Perugia Sergio Sottani, incontrando i giornalisti ha fatto il punto sul lavoro della Corte d’Appello.

I numeri dicono che fra Luglio 2023 e Giugno 2024 la Corte d’appello del capoluogo ha confermato nel 52 percento dei casi l’esito del giudizio di primo grado riformandolo invece nel 34 percento. Le assoluzioni nel merito sono state 79, delle quali ben 50 relative ad impugnazioni di sentenze del Tribunale di Terni. Le assoluzioni per processi relativi a maltrattamenti in famiglia sono state invece 5, con una crescita costante dei reati da cosiddetto “Codice Rosso”, seguiti dai reati in materia di stupefacenti.

A Perugia sono state riscontrate il 35 percento di condanne con rito ordinario; cinque percento in più a Terni, mentre a Spoleto il dato scende a 24 la percentuale più alta di pronunce con dispositivo di non doversi procedere e di non luogo a procedere, quasi il 40 percento. In numeri assoluti ben 743 sentenze, di cui ben 189 di estinzione del reato per prescrizione. Sempre relativamente a Perugia, dove nel 225 arriverà il processo d’appello di Rigopiano, si  registrano  condanne a pene sensibilmente inferiori rispetto a corti d’appello di altre regione del centro Italia, particolarmente su reati finanziari

Sottani ha anche spiegato che sta lavorando ad un progetto chiamato “il cruscotto del Pubblico Ministero”, per monitorare l’esito dei processi e dunque avere chiaro il numero delle azioni penali per tipologia di reato e quante le condanne in appello: “Ma essere assolti non vuol dire che l’indagine era sbagliata”, precisa.

Fra le novità anche l’utilizzo della tecnologia per migliorare l’efficienza. La Procura infatti ha avviato un progetto sperimentale di utilizzo dell’intelligenza artificiale per la gestione di atti processuali complessi, come nel caso della revisione chiesta da Vincenzo Scarantino, ex pentito: “Stiamo utilizzando l’intelligenza artificiale per analizzare le 140,000 pagine del processo con tempi ridotti a 40 secondi per individuare documenti rilevanti”, ha sottolineato il procuratore

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il Consiglio forense ternano censura la proposta ANM al Governo per la soppressione del tribunale:...
Il giudice civile di Terni accoglie il ricorso contro il Comune: riconosciuto il diritto alla...
Il cittadino italiano è stato fermato dalla Polizia di Stato dopo aver sottratto numerosi capi...

Altre notizie