Conferimenti anomali alla discarica de Le Crete: Auri stoppa il piano flussi

Auri rinvia il piano flussi 2025 a causa di un anomalo aumento di rifiuti speciali. Divisioni tra sindaci e difficoltà applicative al centro del dibattito.

L’Autorità regionale per i rifiuti e l’idrico (Auri) ha posticipato l’approvazione del piano flussi 2025 a causa di un «considerevole» e «anomalo» incremento nel conferimento di rifiuti speciali, in particolare da fuori regione. Le discariche umbre di Belladanza e Le Crete sono al centro delle criticità emerse, che hanno portato il Consiglio direttivo a varare solo un piano provvisorio con l’impegno di approvare quello definitivo entro maggio. Il tema però è caldissimo viste le posizioni molto differenti dei partiti su questo tema e anche la sfida ambientalista della nuova giunta regionale.

Nell’ultima seduta del Consiglio direttivo, il piano provvisorio è stato approvato con i voti favorevoli di cinque sindaci (Perugia, Spoleto, Città di Castello, Marsciano e Spoleto). Roberta Tardani (Orvieto) ha votato contro, mentre Giuseppe Malvetani (Stroncone) e Marco Iapadre (assessore del Comune di Terni) si sono astenuti. Stefano Zuccarini (Foligno) non ha partecipato alla votazione. La spaccatura tra sindaci di centrosinistra e centrodestra si è riproposta, come già avvenuto nel caso dello stop al termovalorizzatore.

L’Osservatorio rifiuti ha rilevato che, nel terzo trimestre del 2024, c’è stato un «considerevole incremento dei rifiuti smaltiti rispetto al precedente semestre». Secondo Auri, la crescita è «determinata sostanzialmente dalla crescente quota di rifiuti speciali, soprattutto di provenienza extra regionale», conferiti nelle discariche di Belladanza e Le Crete. Questo fenomeno è stato definito «eccezionale» e mai verificatosi prima, spingendo Auri a chiedere spiegazioni ai gestori attraverso una comunicazione ufficiale inviata a dicembre.

A complicare la situazione c’è l’introduzione, nel 2023, di una nuova tassonomia legata al Piano regionale dei rifiuti. Questa normativa distingue tra rifiuti urbani (inclusi gli scarti del loro trattamento) e rifiuti speciali, o provenienti da fuori regione. Tale classificazione ha causato difficoltà interpretative per i gestori, con documentazione che «non risulta coerente» rispetto alle nuove norme. Auri ha richiesto un confronto urgente con la Regione e l’Arpa per chiarire i criteri di classificazione e risolvere le discrepanze.

Il piano provvisorio prevede una ripartizione di 180 mila tonnellate di rifiuti per il 2025: 62 mila tonnellate nella discarica di Belladanza, 65 mila a Borgogiglione e 53 mila a Le Crete. Tuttavia, le proposte dei gestori riportano una capacità di smaltimento complessiva vicina a 280 mila tonnellate.

Nonostante queste divergenze, Auri ha stimato che, alla fine del 2025, la capienza residua complessiva delle tre discariche dovrebbe aggirarsi intorno a 1,9 milioni di metri cubi. Tra le ipotesi in discussione c’è l’utilizzo del “sottovaglio stabilizzato” per le coperture giornaliere dei rifiuti, oltre a un chiarimento sui quantitativi conferibili e trattabili.

Auri si è impegnata a concludere il confronto con Regione e Arpa nel più breve tempo possibile, per arrivare entro maggio all’approvazione definitiva del piano flussi 2025. L’obiettivo principale è garantire una gestione sostenibile e coerente dei rifiuti in base alla normativa vigente, tutelando al contempo l’autosufficienza impiantistica regionale.

Redazione

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