Gli scacchi in Umbria: una nuova stagione di successi e iniziative

Il movimento scacchistico umbro rilancia con tornei e nuovi talenti

L’Umbria sta vivendo una fase di rinascita per gli scacchi, grazie a eventi nazionali e internazionali che stanno rafforzando la disciplina. Tra i protagonisti di questa rivoluzione si distingue il Grand Prix a tempo lungo, organizzato da Sergio Rocchetti e Daniele Ubaldi dell’associazione “A gonfie vele” di Amelia, che ha riportato attenzione su questo sport della mente. Il progetto ha fatto rivivere il fascino storico dell’epoca Fischer-Spassky del 1972, catalizzando l’interesse di giocatori e appassionati.

Risultati significativi sono stati ottenuti nel 2024, anno in cui si sono disputati otto tornei a tempo lungo in formula weekend. Tra le performance degne di nota emerge quella di Matteo Viti, giovane talento che ha raggiunto il terzo posto nel campionato italiano giovanile under 14 per spareggio tecnico, testimoniando il continuo sviluppo del settore giovanile regionale.

Il 2025 si preannuncia altrettanto ricco di appuntamenti. Domani, 19 gennaio, il campionato provinciale di Terni under 18 darà il via alle competizioni, con la possibilità per i vincitori di qualificarsi alla finale del campionato italiano giovanile U18. Il calendario prevede, inoltre, eventi di rilievo come il torneo internazionale di Gubbio a febbraio e il campionato italiano serie C, che si terrà a Perugia nel mese di marzo. Da aprile a dicembre, il Grand Prix animerà diverse città umbre con tappe a Todi, Perugia, Amelia, Spoleto e Bevagna, consolidando il ruolo della regione come punto di riferimento per gli scacchi italiani.

Un’altra questione chiave per il futuro del movimento è la scelta del nuovo presidente della delegazione regionale. Sette delle dieci società umbre hanno espresso il proprio sostegno a Sergio Rocchetti, considerato il candidato ideale per guidare il quadriennio 2025-2028. La candidatura è stata formalizzata tramite una lettera inviata alla Federazione scacchistica italiana, nella quale si sottolinea la necessità di una guida democratica e condivisa per garantire continuità e crescita al settore.

La decisione della Federazione sarà cruciale per consolidare i recenti successi e aprire nuove prospettive di sviluppo, con Rocchetti che potrebbe rappresentare un punto di svolta per il movimento scacchistico umbro. Tra talenti emergenti, una fitta programmazione di eventi e il consolidamento delle strutture dirigenziali, gli scacchi in Umbria sembrano destinati a un futuro promettente.

Redazione

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