La terza commissione consiliare si è riunita nella mattina di venerdì 7 febbraio per affrontare il tema della crisi delle edicole e valutare un possibile ampliamento delle loro funzioni. L’incontro segue l’intento dell’amministrazione comunale di individuare strategie per sostenere un settore che, negli ultimi anni, ha subito un forte calo.
L’assessore al commercio Stefania Renzi e il dirigente Claudio Filena hanno fornito chiarimenti ai commissari presenti. “Torniamo a parlare di un argomento molto dibattuto”, ha esordito l’assessore Renzi, sottolineando che la crisi delle edicole non riguarda solo la città, ma è diffusa in tutta Italia. “Ci sono regioni all’avanguardia che hanno adottato provvedimenti per allargare le maglie, mentre in Umbria non si è ancora intervenuti in tal senso. Il nostro obiettivo è trovare una soluzione per frenare la crisi”, ha aggiunto.
Un nuovo regolamento per ampliare le funzioni delle edicole
Secondo l’assessore Renzi, la crisi dell’editoria è legata all’evoluzione tecnologica e alle nuove abitudini di consumo. “Valorizzare la città è strategico, rendendola attrattiva anche attraverso la rigenerazione delle edicole”, ha dichiarato, evidenziando però come qualsiasi intervento sia vincolato a una delibera del Consiglio regionale.
Anche il dirigente Claudio Filena ha sottolineato gli ostacoli normativi, affermando: “Aspettiamo di capire se e come il legislatore nazionale intenderà intervenire. È evidente che queste attività sono in sofferenza”. Durante l’incontro, i consiglieri comunali Guido Verdecchia e Orlando Masselli hanno chiesto ulteriori chiarimenti sulle possibili azioni da intraprendere.
Il modello Basilicata e il progetto San Francesco
Tra le soluzioni discusse, l’assessore Renzi ha citato le esperienze di alcune regioni italiane che hanno introdotto misure innovative per rilanciare il settore. “In Basilicata le edicole possono utilizzare il punto vendita per qualsiasi destinazione d’uso compatibile con la struttura. Anche il Lazio sta seguendo questa direzione, permettendo la vendita di gadget”, ha spiegato.
Uno degli spunti di riflessione riguarda il progetto dell’edicola di San Francesco, che prevedeva la combinazione tra la vendita di riviste e prodotti d’asporto. “Era un buon punto di partenza e rispettava la normativa vigente”, ha dichiarato Renzi, precisando però che “non potendo estendere l’attività alla somministrazione, il modello risulta insufficiente per garantire la sostenibilità economica”.
L’amministrazione proseguirà l’analisi delle edicole dismesse in città e avvierà interlocuzioni con gli operatori del settore, con l’obiettivo di individuare strategie concrete per il rilancio del comparto.
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