ANAP, l’Associazione dei Pensionati di Confartigianato, rinnova la richiesta di una riforma del meccanismo di rivalutazione delle pensioni, affinché venga garantita maggiore equità e tutela del potere d’acquisto. La recente pronuncia della Consulta ha aperto la possibilità di considerare le perdite subite dai pensionati, ma senza fornire garanzie concrete, spingendo l’Associazione a intensificare il confronto con il Governo.
“Comprendiamo l’importanza di sostenere i pensionati con assegni più bassi, ma non si può continuare a penalizzare chi ha versato contributi significativi per tutta la vita lavorativa”, afferma Luciano Vittori, Presidente ANAP Provincia di Terni. “L’attuale sistema di adeguamento erode progressivamente il potere d’acquisto di centinaia di migliaia di pensionati, senza offrire certezze di recupero futuro. Non si può continuare a far cassa sulle pensioni con misure emergenziali che diventano strutturali, per la mancanza di una visione di lungo periodo”.
L’Associazione evidenzia come il mancato adeguamento pieno colpisca soprattutto i pensionati con assegni medio-alti, coloro che hanno contribuito in modo significativo al sistema previdenziale e fiscale del Paese. “Chiediamo, almeno, che la percentuale di rivalutazione venga calcolata per fasce di importo e non sull’intero trattamento pensionistico. Solo così possiamo ristabilire un principio di equità e giustizia sociale”, prosegue Vittori.
ANAP sta valutando possibili azioni legali per ottenere un meccanismo di rivalutazione più equo, coerente con i principi di proporzionalità e progressività, nonché con quanto rilevato dalla Corte Costituzionale.
Infine, l’Associazione sollecita il Governo ad aprire un tavolo di confronto serio e costruttivo sulla materia, affinché venga garantita ai pensionati una tutela adeguata del loro reddito e il giusto riconoscimento del loro contributo allo sviluppo del Paese.
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