Ha preso il via a Orvieto il progetto di manutenzione e valorizzazione dell’Anello della Rupe, realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune, la Casa Circondariale, l’Associazione di Promozione Sociale “ParteCivile” e il Liceo Artistico “Livio Orazio Valentini”. L’iniziativa, basata su una convenzione biennale approvata a gennaio, coinvolge detenuti in attività di volontariato per la cura del territorio e la giustizia riparativa.
I lavori sono iniziati sabato 1° marzo, alla presenza dell’assessore alle Politiche Sociali e all’Istruzione, Alda Coppola, dei rappresentanti di ParteCivile Danilo Bellavita e Gianni Pietro Mencarelli, e degli studenti delle classi terze del Liceo Artistico, accompagnati dalle docenti Elisabetta Sarpano e Silvia Valentini. L’intervento prevede attività di manutenzione periodica, con il coinvolgimento di cinque detenuti sotto la supervisione del Centro Servizi Manutentivi del Comune di Orvieto, che coordinerà le operazioni e fornirà mezzi e attrezzature.
Secondo Elisabetta Sarpano, gli studenti degli indirizzi di Architettura, Grafica Multimediale e Arti Figurative contribuiranno alla riqualificazione dell’Anello della Rupe progettando nuovi elementi di arredo urbano e cartellonistica. Quest’ultima includerà un QR code che permetterà ai visitatori di accedere a contenuti multimediali informativi sul percorso.
Dal punto di vista sociale, l’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di inclusione e reinserimento. Danilo Bellavita e Gianni Mencarelli di ParteCivile hanno sottolineato che il progetto non si limita alla manutenzione del territorio, ma rappresenta un’applicazione concreta dell’articolo 27 della Costituzione, che prevede la rieducazione dei detenuti attraverso esperienze di formazione e lavoro.
L’assessore Alda Coppola ha evidenziato il valore umano dell’iniziativa, riportando le parole di un detenuto che ha espresso gratitudine per l’opportunità di rendersi utile. Secondo Coppola, il progetto dimostra come la comunità possa trasformarsi in uno spazio di inclusione e crescita, unendo istituzioni, associazioni e scuole in un modello di cittadinanza attiva e responsabilità sociale.
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