La Fismic Confsal di Terni torna a parlare dopo il gravissimo infortunio occorso in Ast nei giorni scorsi ed in risposta alle dichiarazioni dell’ex assessore all’ambiente Mascia Aniello su presunte minacce da parte dei sindacati: “Aniello ha asserito di aver denunciato agli organi competenti il mancato rispetto delle normative ambientali e di sicurezza, evidenziando conflitti di interesse fra i controllori e i funzionari pubblici, dichiarazioni forti di cui vorremmo avere riscontri e risposte: la Fismic Confsal non ha mai inviato a lei lettere con minacce e querele”. E la invitato a fare nomi e chiarezza
Poi tornano sulla vicenda diretta dell’operaio in coma farmacologico: “Sottolineiamo l’importanza cruciale della siucrezza sul luogo di lavoro e chiediamo che vengano adottate tutte le misure necessarie per prevenire simili tragedie in futuro: la salute e la sicurezza dei lavoratori devono sempre essere priorità”.
Il sindacato attacca poi sull’accordo di programma: “Per noi è inaccettabile – scrivono – che dopo tre anni non siano state elaborate soluzioni concrete per affrontare le problematiche legate al costo dell’energia, che ostacola la finalizzazione dell’accordo. I ripetuti rinvii della firma, inizialmente giustificati da motivi elettoriali, hanno portato a una significativa perdita di tempo, mettendo a rischio il futuro di Ast e la stabilità occupazionale. E’necessario che la firma dell’accordo avvenga rapidamente, per garantire la continuità produttiva di Ast e la salvaguardia dell’occupazione dello sviluppo economico della comunità: è nosto dovere lavorare insieme per proteggere un asset strategico per l’economica ternana, umbra e nazionale.
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