Museo della Fabbrica d’Armi, scontro in Regione: “Tolti i fondi per la sua realizzazione”

Scontro in Consiglio regionale sul Museo delle Armi di Terni: Melasecche (Lega) chiede fondi per completarlo, ma l’assessore Bori frena. Polemica sulla gestione della Giunta.

Scontro acceso in Consiglio regionale dell’Umbria sul futuro del Museo della Regia Fabbrica d’Armi di Terni, un progetto che da anni attende il completamento. Il capogruppo della Lega, Enrico Melasecche, ha interrogato l’assessore alla Cultura Tommaso Bori per sapere “quando e come intende procedere per assegnare al Comune di Terni la somma di 3 milioni di euro, utilizzando il Fondo Sviluppo e Coesione, per concludere un’opera ferma da decenni ed evitare un evidente spreco di denaro pubblico”.

Illustrando l’atto in Aula, Melasecche ha sottolineato che la Fabbrica d’Armi di Terni, oggi Polo di mantenimento delle armi leggere, risale al 1875 e conserva “una collezione tra le più importanti d’Europa”. Secondo il consigliere leghista, il Museo delle Armi potrebbe diventare un nuovo polo di attrazione per la città, situato lungo il percorso che porta ogni anno mezzo milione di visitatori alla Cascata delle Marmore. L’opera, ha aggiunto, creerebbe nuovi posti di lavoro e garantirebbe entrate certe dalla bigliettazione, destinabili alla valorizzazione del sito.

Melasecche ha ricordato che da assessore regionale si era impegnato per far inserire il Museo tra gli obiettivi del Fondo Sviluppo e Coesione, destinando a questo scopo “3 milioni di euro tra i 10 previsti per la valorizzazione dei beni culturali dell’Umbria”. Anche la Giunta comunale di Terni, l’8 marzo 2024, ha approvato un atto di indirizzo per ribadire il proprio interesse nel portare avanti il progetto fino alla gara d’appalto.

Tuttavia, nella sua risposta l’assessore Bori ha chiarito che gli interventi da finanziare non sono stati ancora selezionati, a causa della richiesta di slittamento avanzata dalla precedente Giunta. “Sarà necessaria una procedura di attivazione da parte dell’attuale amministrazione e andrà aperto un bando per l’inserimento delle varie progettualità”, ha spiegato. Inoltre, ha precisato che il progetto del Museo delle Armi al momento non rientra tra quelli previsti, ma sarà valutato “se ci sono le condizioni” per includerlo nel piano di valorizzazione dei beni culturali finanziato con il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027.

Le parole di Bori non hanno soddisfatto Melasecche, che ha attaccato duramente la Giunta regionale e comunale: “La risposta è totalmente insufficiente. Mi auguro che il vostro impegno sia più sostanzioso, preciso e veloce. Tempo da perdere non c’è. La giunta Proietti decida velocemente”. Il consigliere della Lega ha poi rincarato la dose con una nota ufficiale, accusando l’attuale amministrazione di “immobilismo e incapacità”, rischiando di far naufragare un progetto voluto dal centrodestra.

Secondo Melasecche, il Museo delle Armi rappresenta un’opportunità concreta per Terni: “Vuol dire valorizzare la sua storia industriale, creare nuovi posti di lavoro, incrementare l’offerta museale del territorio e garantire una proposta turistica originale per l’intera Umbria”.

Infine, ha puntato il dito contro la Giunta regionale di centrosinistra, accusandola di favorire Perugia a scapito di Terni: “Come al solito, la città di Terni viene messa in secondo piano dalla sinistra perugina, troppo attenta alle esigenze del capoluogo e distante dalle necessità del territorio ternano”.

Redazione

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