Incendio Ast, Aniello scrive alla Regione: “Fermare Tapojarvi, trasporto scorie non è sicuro”

Dopo il grave incidente a un operaio dell'acciaieria, l’ex assessora Mascia Aniello chiede la sospensione di parte delle attività di Tapojarvi e un riesame dell’autorizzazione ambientale.

Mentre il giovane operaio ferito nel grave incidente del 10 marzo continua la sua lotta per la vita presso il reparto grandi ustionati del Sant’Eugenio di Roma, a Terni non si placano le polemiche sulla sicurezza nella lavorazione delle scorie siderurgiche. L’ex assessora all’ambiente della giunta Bandecchi, Mascia Aniello, ha inviato una PEC alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e all’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca, chiedendo la revoca dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata a Tapojarvi per la gestione delle scorie.

Nella lettera, Aniello evidenzia come l’attuale sistema di trasporto del materiale incandescente, con temperature tra gli 800°C e i 1000°C, sia antiquato e privo di adeguate misure di sicurezza per i lavoratori. L’ex assessora sottolinea che la movimentazione delle scorie avviene tramite trasportatori Kress, con un impatto ambientale significativo e senza strumenti efficaci di prevenzione degli incidenti. «Gli operatori svolgono queste mansioni in assenza di qualsiasi dispositivo di sicurezza realmente utile a prevenire danni alle persone», scrive Aniello, aggiungendo che il sistema attuale si basa su «un’inaccettabile scommessa statistica di rischio calcolato».

Secondo Aniello, esistono soluzioni tecnologiche avanzate che consentirebbero di gestire il trasporto delle scorie in ambienti confinati, riducendo sia i rischi per i lavoratori che l’impatto delle polveri sottili. «L’installazione di un impianto automatizzato per il trasporto in sicurezza della scoria liquida e semisolida è possibile e necessaria», afferma l’ex assessora. Per questo motivo, nella missiva inviata il 14 marzo, sollecita la Regione Umbria a sospendere le attività autorizzate ritenute inadeguate e a disporre il riesame dell’AIA per modifiche sostanziali.

«Mai come adesso Terni ha bisogno di risposte concrete e moderne, rapide e rivoluzionarie» conclude Aniello, invitando le istituzioni a prendere provvedimenti immediati per garantire la sicurezza dei lavoratori e la tutela della salute pubblica.

Redazione

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