Il 20 marzo, le RSU UILM di Forvia si sono riunite per discutere la difficile situazione in cui si trova la più grande azienda dell’Automotive della provincia ternana. Dopo un’analisi approfondita, la rappresentanza sindacale ha espresso preoccupazione per le attuali difficoltà del settore auto, sottolineando come queste mettano a rischio il futuro dello stabilimento e dei lavoratori dopo che una parte di questi ha accettato incentivi all’esodo in conseguenza dell’azione di cassa integrazione ed in vista dei dazi applicati da Trump.
“La persistente situazione del settore sta mettendo in difficoltà l’industria automobilistica, ma siamo convinti che il dialogo e le relazioni industriali possano rappresentare la chiave per garantire il futuro a tutti i lavoratori e per il consolidamento dello stabilimento”, hanno dichiarato le RSU UILM di Forvia. Il sindacato ha poi evidenziato come, al termine del percorso individuato con le organizzazioni sindacali territoriali, inclusi la cassa integrazione straordinaria e la procedura di licenziamento volontario e incentivato, sia necessario assicurarsi che al raggiungimento degli obiettivi prefissati lo stabilimento e i lavoratori possano considerarsi “al sicuro”.
Un altro punto critico sollevato dalle RSU è la “confusione organizzativa” all’interno dell’azienda, che vede una carenza di manager nei ruoli chiave. “La mancanza di riferimenti chiari e competenti è la conferma di una gestione poco lucida, che non permette di garantire il giusto ruolo all’interno della multinazionale”, ha dichiarato il sindacato. La situazione, secondo le RSU, non è solo il frutto di una ristrutturazione, ma anche di “una modalità di gestione approssimativa e una scarsa trasparenza negli obiettivi”, che, seppur derivanti da problematiche a livello europeo, rischiano di compromettere la solidità di uno dei più importanti plant della multinazionale francese.
“Questo non può essere accettato”, ha affermato le RSU, sottolineando la necessità di un cambio di rotta nella gestione dell’impianto e nella definizione delle strategie aziendali.
In questo contesto, le RSU UILM di Forvia hanno preso atto della volontà delle istituzioni regionali di aprire un tavolo di discussione sull’industria automobilistica, “che diventa sempre più determinante per il nostro futuro”. Pertanto, la rappresentanza sindacale ha dichiarato di essere pronta a sedersi nuovamente al tavolo con la proprietà per chiarire “gli investimenti futuri e le prospettive di sviluppo”, mettendo in primo piano il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali. “La nostra priorità è garantire il futuro della Forvia di Terni e dei suoi lavoratori”, ha concluso la RSU UILM, ribadendo la propria disponibilità al dialogo e al confronto.
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