Il successo social di Sanremo e dell’Eurovision è stato il tema del panel organizzato e condotto dalla Rai nell’ambito del TIC, Terni Influencer e Creator Festival.
A moderare l’incontro in BCT Caterina Proietti, giornalista ternana del TG1 che si occupa di musica e spettacoli e che ha seguito sul posto proprio Sanremo ed Eurovision. A dialogare con lei Francesca Oliva, vicedirettrice di Rai News, gli ideatori del Fantasanremo, la direttrice di Radio 2 Simona Sala, Claudio Fasulo vice direttore intrattenimento Rai ed anima di Sanremo ed Eurovision per la Rai oltre a Gabriele Corsi, commentatore dell’Eurovision per la Rai.
“Sanremo è cresciuto negli ultimi anni soprattutto per la musica si è molto più allineata a quello che si ascolta oggi e in questo i social hanno avuto un ruolo importante, anche per avvicinarlo alle giovani generazioni”, ha spiegato Oliva. “Fino a pochi anni fa una interazione così era impensabile – sottolinea Fasulo – ma questo lo si deve anche alla grande attenzione che la Rai ha messo nel promuovere la rassegna e le iniziative messe in campo. Ci sono artisti che sono arrivati a Sanremo poco noti e poi sono esplosi, come Olly, Lucio Corsi, Brunori”.
Una sfida che la Rai, è stato detto ha accettato anche attraverso mezzi nuovi per la tv di stato come TikTok, o per le scelte della Radio di essere presente direttamente dietro al palco di Sanremo e intervistare gli artisti quando sono ancora nel pieno dell’adrenalina, pochi minuti dopo che si sono esibiti. Il grande gioco del Fantasanremo, che poi ha avuto evoluzione anche nel Fantaeurovision, negli anni si è evoluto con il pieno coinvolgimento dei cantanti stessi.
Di particolare interesse anche il dibattito sul fronte Eurovision: “Quest’anno con due italiani in gara, ci aspettiamo ancora maggiore interazione – spiega Simona Sala – e intanto da Spotify ci accorgiamo che ci sono già canzoni che vanno forte in Italia: Lucio Corsi, Gabry Ponte, Tommy Cash ma anche i KAJ, rappresentanti della Svezia con questa “Bara Bada Bastu” che sta già andando fortissimo”.
Poi si è tornato, su sollecitazione del nostro Emanuele Lombardini – autore di un libro sull’Eurovision e accreditato sul posto dal 2022 – sull’edizione di Torino: “Abbiamo fatto un grande Eurovision nel 2022 perchè l’abbiamo trattato come un grande show internazionale e questo ci è stato riconosciuto”. Gabriele Corsi, sullo stesso tema: “Oggi anche l’Eurovision è finalmente rispettato: commentandolo da 4 anni mi sono accorto di quanto è cresciuto, anche perchè è un grande momento di aggregazione culturale e accoglie un pubblico con molti giovani e giovanissimi”.
Aggiunge Simona Sala: “Per Sanremo abbiamo avuto 63 milioni di visualizzazioni, contiamo di fare altrettanto per l’Eurovision”.
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