Giustizia riparativa e volontariato: intesa tra Uepe Terni e Cesvol

A Terni un evento per valorizzare il ruolo delle associazioni nei percorsi di inclusione e responsabilità sociale

Lunedì 14 aprile a Terni si terrà l’incontro “Iniziativa di giustizia di comunità: Percorsi di inclusione e responsabilità”, un appuntamento che segna un passo avanti significativo nella cooperazione tra istituzioni giudiziarie e volontariato locale. L’iniziativa nasce dall’accordo recentemente stipulato tra l’Ufficio esecuzione penale esterna (Uepe) e il Cesvol Umbria, che punta a rafforzare il ruolo delle associazioni del territorio all’interno della giustizia riparativa.

L’intesa consente l’attivazione di progetti di pubblica utilità, in cui le persone coinvolte in procedimenti giudiziari e ammesse alla “messa alla prova” potranno essere accolte e accompagnate in percorsi di reinserimento sociale. Le attività saranno coordinate dalle realtà associative umbre, che potranno così contribuire attivamente alla costruzione di un sistema di giustizia più umano, partecipato e inclusivo.

L’evento, in programma alle ore 15 presso la sala polivalente del Cesvol a Terni, rappresenta un’occasione per approfondire il contenuto del protocollo d’intesa tra Uepe e Cesvol, ma anche per confrontarsi sulle esperienze già avviate e discutere nuove proposte progettuali.

Il programma dell’incontro prevede diversi interventi istituzionali. Silvia Marchetti, direttrice dell’Uepe di Terni, curerà l’approfondimento sul tema dei lavori di pubblica utilità, mentre Francesca Alessi, responsabile dell’area probation giudiziaria, illustrerà alcuni esempi concreti di collaborazione tra giustizia e associazionismo. Infine, Emanuela Migozzi, direttrice amministrativa del tribunale di Terni, presenterà il nuovo portale informativo e le procedure per l’accreditamento delle associazioni coinvolte.

La seconda parte dell’evento sarà dedicata al dialogo tra i rappresentanti delle associazioni presenti. Sarà un momento di confronto utile per raccogliere suggerimenti, sollecitare idee progettuali e avviare nuove sinergie che valorizzino il ruolo sociale del terzo settore nel processo di reintegrazione dei soggetti sottoposti a provvedimenti giudiziari.

Questo percorso si inserisce pienamente nella visione della giustizia di comunità, un modello che punta a responsabilizzare le persone attraverso l’impegno attivo nel contesto locale, riducendo la distanza tra istituzioni e cittadini.

Redazione

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