Ast, Cardinali spinge sul gas: “Firma dell’accordo di programma il 2 Maggio”

Nota dell'assessore allo sviluppo economico: "L’Accordo per noi è la transizione ecologica dell’Azienda che può garantire la produzione sostenibile di un acciaio di qualità"

L’attesa per la firma dell’Accordo di Programma per AST e il territorio si concentra sul prossimo 2 maggio. È questa la data indicata come snodo cruciale dall’assessore allo Sviluppo Economico Sergio Cardinali, che ha sottolineato come il nostro augurio è che il 2 maggio si arrivi alla firma dell’accordo di programma per Ast e il territorio”.

L’azione dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Stefano Bandecchi, è stata determinante nella fase di preparazione, ma ora, secondo Cardinali, tocca all’azienda compiere l’ultimo passo. A supporto della concretizzazione dell’intesa, c’è l’impegno dei ministeri e un percorso lungo mesi che, come ha precisato l’assessore, ha portato a chiarire anche le questioni dirimenti dell’ambiente”, condizione necessaria per completare il processo di transizione.

Un punto fermo dell’accordo è la transizione ecologica di AST, un passaggio che si ritiene essenziale per coniugare produzione siderurgica e sostenibilità ambientale. L’accordo per noi è la transizione ecologica dell’Azienda che può garantire la produzione sostenibile di un acciaio di qualità. Il vero nodo è questo e su questo è incentrato il documento”, ha ribadito Cardinali.

Ma l’impatto dell’intesa non si ferma alla sfera industriale. L’accordo di orogramma rappresenta una leva strategica per lo sviluppo del territorio, anche attraverso la valorizzazione dell’hub tecnologico sulle energie sostenibili, progetto in cui il Comune di Terni è fortemente coinvolto. L’accordo non è solamente una risposta alla produzione siderurgica ma è un elemento chiave per lo sviluppo territoriale collegato all’hub tecnologico sulle energie sostenibili”, ha aggiunto Cardinali, ricordando come il Comune stia avanzando «proposte coraggiose e lungimiranti».

In quest’ottica, la firma dell’accordo potrebbe aprire una nuova stagione per la città. Tra i principali effetti attesi, secondo l’ex sindacalista ci sono: lo sviluppo universitario, il rafforzamento del tessuto economico locale, benefici per le aziende dell’indotto e un incremento dei livelli occupazionali diretti. Siamo sempre più convinti che con la firma si possa dar via libera a una nuova stagione per la città”, ha concluso Cardinali.

Redazione

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