Il tema dei canoni idrici e dell’utilizzo di questi soldi per lo sviluppo economico dei territori è stato al centro dell’ultimo appuntamento de “Il Potere delle Acque”, organizzato dall’associazione Io sono una Persona per Bene e da PalaSì! Culture & Eventi, nell’ambito di un percorso volto a stimolare un dialogo sulla responsabilità necessaria a sostenere le grandi sfide del nostro tempo, a partire da quelle del contesto locale.
Il terzo incontro ha visto presenti anche alcuni personaggi istituzionali, assenti per motivi elettorali nelle prime due giornate dello scorso aprile. Il presidente Sauro Pellerucci ha introdotto il tema con un excursus con slides sulle esperienze dei vari territori per sulla distribuzione dei canoni idrici e anche – nel caso di Massa e Carrara – del ricavato dell’estrazione del marmo. La regione Umbria è fra le poche a non concordare con i territori l’utilizzo del 35 percento del ricavato dei canoni idrici ad essi destinati per attività culturali. “Le acque – ha sottolineato Pellerucci – sono quelle che hanno costruito la nostra società ma adesso stanno scorrendo un po’ sottotraccia. Bisogna lavorare per avere delle regole per poter garantire attraverso le acque un vero sviluppo sostenibile del territorio. Serve un maggior protagonismo su questo fronte”
L’assessore allo sviluppo economico Sergio Cardinali ha spiegato i progetti del Comune, concentrandosi sulla questione del rapporto con Enel: “Noi vogliamo trovare un compromesso per arrivare ad una gestione che sia fruttuosa per entrambi della centrale di Galleto”, ha spiegato ricordando poi il progetto del campo dal golf del Comune: “Vorremmo creare un percorso che parta dalla Cascata delle Marmore e con una navetta porti i giocatori al campo. Dobbiamo fare in modo che le risorse che vengano prodotte tornino, almeno in parte, al territorio”.
Massimo Cresta di Federmanager sottolinea: “Bisogna che la comunità possa in qualche modo riappropriarsi del valore dell’acqua per avere un vantaggio”. Stefano Lupi, presidente di Confcommercio: “Perchè non usciamo da questa tre giorni con una carta delle acque, che sottolinei come i canoni idrici vengano destinati in gran parte al territorio, con le idee chiare su come impegnare le risorse: è un impegno trasversale alla politica e alle associazioni datoriali, oltre alla comunità stessa che si riconosce sempre meno nel fiume Nera”.
Contributi sono arrivati anche da Antonio De Angelis, segretario comunale di Forza Italia; Sergio Dotto del centro Studi Malfatti; Francesco Neri dell’associazione Io sono una persona per Bene; Sergio Filippi, amministratore delegato di Aris Formazione; Francesco Fioretti di Hydra; la giornalista e insegnante Tiziana Laudadio; Pierluigi Bonifazi dell’associazione Umru,
Dalla tre giorni, ha spiegato Pellerucci, nascerà un volume con i contributi degli intervenuti, sul tema dell’acqua e dello sviluppo economico attraverso essa.
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