Mirino incrociato sull’ex deposito di via Bandiera: “Materiali inerti pericolosi, si intervenga”

Su fronti opposti, Partito Democratico e Fratelli d'Italia, due interrogazioni sullo stesso argomento, l'area alla periferia Sud di Terni a forte rischio sanitario

Una singolare convergenza politica ha riacceso l’attenzione sulla gestione ambientale a Terni. I gruppi consiliari di Fratelli d’Italia e del Partito Democratico hanno infatti presentato due atti distinti ma accomunati da un’unica finalità: fare luce sulle conseguenze generate dal deposito comunale situato in via Irma Bandiera, adiacente alla pista di pattinaggio all’aperto.

Durante la seduta consiliare del 26 maggio, sono intervenuti Marco Celestino Cecconi (FdI) e Leonardo Patalocco (Pd), entrambi portavoce delle rispettive preoccupazioni, ma uniti nella richiesta di chiarimenti sull’impatto dell’area in questione.

Il cuore del problema risiede nella presenza di materiali inerti, frequentemente movimentati dai mezzi pesanti del Comune. Secondo Cecconi, l’amministrazione ha voluto dotarsi di un’unità operativa capace di gestire emergenze legate alla viabilità urbana, impiegando macchinari e stoccando attrezzature nell’area. Tuttavia, ha sottolineato come questo spazio aperto, collocato a pochi metri da una scuola di pattinaggio frequentata da numerosi giovani, sia soggetto a dispersione di polveri, soprattutto in periodi di scarse precipitazioni.

“Le folate di vento trasportano le polveri sulla pista e nelle abitazioni vicine”, ha scrive Cecconi, puntando il dito contro una gestione che espone i cittadini a disagi ambientali quotidiani.

Sulla stessa linea si è espresso Patalocco, il quale ha ribadito che “i camion parcheggiati nell’area trasportano e scaricano regolarmente materiali polverosi, con potenziali ripercussioni sulla salute pubblica”. Le denunce dei residenti e degli utenti della pista sono ormai numerose: ” Tale materiale può provocare emissione di polveri potenzialmente nocive per la salute di chi si trova nelle vicinanze”, sottolinea il dem ricordando numerose segnalazioni da parte dei residenti.

Entrambi i consiglieri hanno quindi chiesto all’amministrazione comunale di spiegare quali misure intenda adottare per ridurre i rischi e garantire un ambiente salubre. La richiesta, sebbene proveniente da schieramenti opposti, appare quanto mai coordinata nel suo intento di tutelare la salute pubblica e il diritto alla qualità dell’aria, in particolare in una zona frequentata da bambini e adolescenti.

Una convergenza singolare di fronte alla quale, appare evidente, il Comune a questo punto non potrà restare fermo: due forze politiche opposte che si concentrano sulla stessa area ne evidenziano l’importanza.

Redazione

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